Parlo Italiano...

...E LO SCRIVO, LO LEGGO, LO SMONTO....E LO RIMONTO!

martedì 30 novembre 2010

Arriva Dicembre












Ecco la strofa della "Canzone dei dodici mesi" di Francesco Guccini dedicata a Dicembre.

E mi addormento come in un letargo, Dicembre, alle tue porte,
lungo i tuoi giorni con la mente spargo tristi semi di morte
Uomini e cose lasciano per terra esili ombre pigre,
ma nei tuoi giorni dai profeti detti nasce Cristo la tigre!

Here's the few lines dedicated to December from the "Song of the 12 months" by Francesco Guccini.

At your door I fall asleep like in hibernation, o December
Over your days my mind scatters sad seeds of death
Men and things leave their lazy slender silhouettes on the ground
But in your time as by the prophets told, Christ the Tiger is born!
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lunedì 29 novembre 2010

Montecarlo, a una mezz'oretta da Lucca...

Talvolta, parlando con qualche studente straniero delle località intorno a Lucca che vale la pena visitare, si consiglia anche Montecarlo. Lo studente rimane un po' perplesso, perché lipperlì gli viene da pensare a Montecarlo nel Principato di Monaco, e non gli sembra che sia nei dintorni di Lucca. Ma il dubbio è presto dissolto: esiste anche un piccolo paese fortificato che si chiama Montecarlo perché fu costruito dal futuro imperatore Carlo IV di Boemia nel 1333. Questo paese è su una collina a circa 15 km da Lucca. Sulle sue pendici si coltivano viti e olivi, da cui si ricavano un vino di pregio e un ottimo olio. Il paese conserva ancora benissimo il suo patrimonio storico, in particolare la rocca, la chiesa di S. Andrea, parte delle mura medievali e il teatro del Settecento.



Sometimes, when talking with a foreign student about places around Lucca that are worth a visit, we happen to mention Montecarlo. The student is puzzled, because at first he thinks of Montecarlo in the Princedom Monaco, which is located pretty far from Lucca, not exactly around it. But soon his doubt is cleared: there exists also a small fortified hamlet, named Montecarlo after the future emperor Charles IV of Bohemia had it built in the year 1333. This village stands on a hill at about 15 km from Lucca, on which olive groves and vineyards are grown, producing very fine wines and an excellent extra virgin olive oil. The historic heritage of the hamlet is well preserved, in particular its castle, the romanesque church of S. Andrea, part of the medieval walls and its theatre from the XVIII century.
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martedì 23 novembre 2010

La grande quercia

Nel comune di Capannori, a circa 10 km da Lucca, sulla collina a sud dei paesi di Gragnano e Lappato, dopo un breve percorso si arriva alla “grande quercia” : è un albero secolare di oltre quattro metri di circonferenza. La leggenda vuole che la sua forma schiacciata sia dovuta al peso delle streghe che danzano sui suoi rami. Ma la grande quercia è conosciuta anche come l'albero di Pinocchio, sotto il quale si dice che il bambino di legno sotterrò i suoi denari, ingannato dal Gatto e dalla Volpe.


In the territory of Capannori, about 10 km from Lucca, on the hill south of the villages of Gragnano and Lappato, after a short trail it's possible to reach “the big oak”, a centuries-old tree with a girth of over four metres. According to legend, its flattened shape is due to the weight of witches dancing on it. But the big oak is also known for being the tree at the foot of which Pinocchio, deceived by the Cat and the Fox, buried his money.
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La poesia del calcio: una canzone di Francesco de Gregori



Il calcio visto attraverso i sogni e le paure di un bambino: un'immagine poetica lontana dalla violenza e dall'affarismo che contraddistinguono questo bellissimo sport oggigiorno

Football as seen through the dreams and the fears of a child: a truly poetic vision in contrast with the violence and speculation affecting this great sport nowadays

domenica 21 novembre 2010

Intervista a Stefano Bartezzaghi

Ecco una interessante intervista a Stefano Bartezzaghi, un enigmista e scrittore italiano. Nella prima parte lui parla dell'enigmistica, una parola peculiare della nostra lingua, e delle differenze dei cruciverba da paese a paese. Poi fa un po' la sintesi del processo di unificazione della lingua italiana ad opera della televisione citando il grande studioso Tullio De Mauro e il presentatore Mike Bongiorno, il quale iniziò la sua carriera proprio quando la RAI-TV cominciò a trasmettere nel 1954. Nella parte finale dell'intervista, Bartezzaghi rivendica l'importanza dell'enigmistica nella formazione dell'italiano moderno, seppure non ufficialmente riconosciuta.
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Here's an interesting interview to Stefano Bartezzaghi, an italian puzzle maker and writer.First he talks about "enigmistica", a peculiarly italian word for puzzle composing, and of crossword and its differences in every country. Then of the process of unification of the language brought about by the television, mentioning Tullio De Mauro, a famous linguist, and Mike Bongiorno, the anchorman who started his career just when the italian television began to broadcast in 1954. In the final part of the interview, Bartezzaghi claims the importance of "enigmistica" in the forming of modern Italian, although this is not officially recognised.

giovedì 18 novembre 2010

Viareggio: cenni storici

In origine, Viareggio era un piccolo centro raccolto intorno a una torre di guardia a difesa della costa e del porto. I Lucchesi vi avevano infatti costruito nel XVI secolo, al termine della Via Regia (da cui deriva il nome di Viareggio) che fungeva da collegamento fra l'entroterra e il mare, una fortificazione: la torre Matilde, che ancora oggi possiamo vedere al limite est della città, faceva parte di quella costruzione difensiva, sorta lungo il canale Burlamacca. Proprio qui si sviluppò il primo nucleo abitato composto da pescatori, portuali e carpentieri. Il cambiamento, che rese Viareggio la ridente città di villeggiatura che conosciamo oggi, avvenne molto più tardi, e cioè nel XIX secolo, e fu indotto dalla presenza di due donne ai vertici del potere: Maria Luisa di Borbone, che fece costruire la prima darsena e portò Viareggio ad essere una vera città, e Paolina Bonaparte, la cui villa di fronte al mare circondata da un parco, dette inizio alla tendenza, poi sempre più diffusa, alla residenza di villeggiatura balneare. Quindi, durante il XIX secolo, i nobili e i borghesi vengono a Viareggio per i bagni, e sul lungomare si costruiscono stabilimenti in legno e moli su palafitte. Poi, nel secolo successivo, il Viale Regina Margherita (quello che oggi tutti chiamano “la passeggiata”) conoscerà il grande splendore dello stile liberty, di cui si possono ammirare ancora oggi numerosi esempi: il Gran Caffè Margherita, ritrovo degli artisti e degli intellettuali del tempo, i magazzini Duilio 48, la galleria del Libro, i bagni Balena, Martinelli e Bertuccelli; inoltre, di fronte alla passeggiata nascono i grandi alberghi, fra cui il Grand Hotel Royal e il Principe di Piemonte.

Going back to its origins, Viareggio was but a hamlet around a fortress built by Lucca in the XVI century as a defense of the coast and the port at the end of the Via Regia (the Royal Road, hence the name of the town), connecting the interior to the sea. Today we can still see a portion of that fortress, namely the Torre Matilde, on the east side of town, along the Burlamacca canal: right here the first settlement of fishermen, dockers and carpenters was started. The change to a charming seaside resort as we know it today, took place much later in the XIX century, when two important women of power excercised their influence: Maria Luisa di Borbone had the first dockyard built, which brought about the development into a real town; and Paolina Bonaparte, whose villa surrounded by a park in front of the sea gave rise to the fashion of the holidays at the seaside. Consequently, during the whole XIX century, the aristocracy and the upper class went to Viareggio to bathe and on the sea promenade the first bathing establishments and wooden moles were built on piles. Then, in the following century, the Viale Regina Margherita (aka “la passeggiata”) knew the great splendour of the Modern Style, notably the Gran Caffè Margherita, meeting point of the artists and intellectuals of that period, the store Duilio 48, the Book Gallery, the bathing establishments Balena, Martinelli and Bertuccelli, all of which are still well preserved today. Besides, opposite the promenade, some big hotels were built, among which the Grand Hotel Royal and the Principe di Piemonte.
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martedì 16 novembre 2010

Una escursione a Lupinaia per la festa della castagna

Domenica scorsa abbiamo fatto una bella escursione a Lupinaia, un piccolo paese in Garfagnana, in occasione della locale festa della castagna. Abbiamo preso il treno a Lucca e siamo scesi alla stazione di Fosciandora. Poi abbiamo camminato su una mulattiera per circa due ore e siamo finalmente arrivati a Lupinaia. C'erano cinque studenti della scuola, una coppia di americani, Rick e Susie, una svizzera, Barbara, una tedesca, Doris e un'altra americana Jyotika. Inoltre c'erano altri partecipanti di Lucca e di Viareggio e le due guide ambientali che hanno organizzato l'escursione, Federica e Matteo. Il cielo era nuvoloso, ma per fortuna non ha mai piovuto. Per questo la festa si è svolta benissimo. Abbiamo potuto mangiare le molte specialità gastronomiche del territorio: bomboloni di castagna, necci con la ricotta, mondine (castagne arrostite), maccheroni di castagna, affettati locali, il tutto innaffiato da un ottimo vino rosso! C'era anche un gruppo di musicisti un po' pazzi ma anche molto bravi ad eseguire polche, mazurche e stornelli in giro per il paese. Verso le 5 del pomeriggio siamo ritornati alla stazione per prendere il treno per Lucca, dove siamo arrivati alle 6 e mezzo. E' stata per tutti davvero una giornata indimenticabile!


Last Sunday we went on a very fine excursion to Lupinaia, a hamlet of Garfagnana, for the feast of the chestnut, which takes place every year in November. We took the train in Lucca and got off at Fosciandora. Then we walked for about two hours on a “mulattiera” (a mule track) and we finally reached Lupinaia. In our group there were five students of Lucca Italian School, Rick, Susie, Jyotika, americans, Barbara from Switzerland and Doris from Germany. Then there were other participants from Lucca and Viareggio, who had joined the excursion organised by the Association “Il Bivacco” : Federica and Matteo guided the group. The sky was cloudy all day, but luckily it never rained, so the feast was very very agreeable. We could eat the many local delicacies offered: chestnut cakes, necci with ricotta cheese, roasted chestnuts, chestnut noodles, local salami and cheese, and drink good red wine. There was also a group of musicians, who delighted us playing polkas, mazurkas and singing songs in the village streets. At about 5 p.m. we got back to the station to take the train to Lucca, and we were home by 6.30. It was an unforgettable experience for all of us!
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giovedì 11 novembre 2010

Video poesia" S.Martino" di Giosuè Carducci


Oggi è San Martino; è il giorno giusto per ricordarsi di questa bellissima poesia di Giosuè Carducci che tutti abbiamo imparato a memoria quando eravamo bambini...



mercoledì 10 novembre 2010

Il trescone: il ballo toscano tradizionale per eccellenza

Ecco un bel video del Gruppo Folclorico "La Muffrina" di Camporgiano (Garfagnana) che esegue il ballo tradizionale toscano, chiamato "Trescone"

Here's a fine video of the Folkloric Group "La Muffrina" from Camporgiano (Garfagnana), performing a traditional tuscan dance called "Trescone"



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Gianni Rodari, il poeta dei bambini


Gianni Rodari è stato un famoso scrittore e poeta italiano, la cui opera è in gran parte composta di rime scherzose per bambini. Ma le sue filastrocche, al di là dello stile e della piacevolezza estetica, molto spesso contengono una morale che si addice anche al mondo degli adulti. Ecco un esempio illuminante della sua vasta produzione poetica:

Gianni Rodari was a famous Italian writer and poet, who mainly wrote poems for children. Nevertheless, beyond their funny style and enjoyableness, his rhymes often contain a moral that makes sense for adults as well. Here is an excellent example of his poetic work:


FILASTROCCA IMPERTINENTE

Filastrocca impertinente,
chi sta zitto non dice niente;
chi sta fermo non cammina;
chi va lontano non s’avvicina;
chi si siede non sta ritto;
chi va storto non va dritto;
e chi non parte, in verità,
in nessun posto arriverà

Gianni Rodari


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L'emigrazione italiana in America


Un breve e commovente racconto di un giovane americano, che parla dell'emigrazione dei suoi antenati dalla Toscana agli Stati Uniti nel secolo scorso.

A short touching narration from a young American on his ancestors' emigration from Tuscany to the Usa in the past century.



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domenica 7 novembre 2010

Francesco Guccini - Autunno

Continuiamo con altre emozioni su questa stagione... (i sottotitoli sono in bulgaro, per i nostri amici del paese delle rose)

Let's enjoy other seasonal emotions..... (subtitles in Bulgarian, for our friends of the country of roses)


giovedì 4 novembre 2010

Una poesia di Giovanni Pascoli: "Novembre"


Giovanni Pascoli (1855-1912) è uno dei più grandi poeti italiani. Ha abitato a lungo nella nostra provincia, in Garfagnana,e ha composto una delle sue poesie più belle e note proprio in onore del mese di Novembre. Eccola: