Parlo Italiano...

...E LO SCRIVO, LO LEGGO, LO SMONTO....E LO RIMONTO!

giovedì 30 dicembre 2010

Un piccolo grande libro per capire Lucca e i lucchesi


E' uscito in questo periodo un libro di Remo Santini, giornalista della “Nazione”, che ho notato sugli scaffali di un'edicola e che mi ha subito incuriosito: "Lucchesità – Vizi & Virtù". In un primo momento, ho pensato fosse una pubblicazione editoriale, di quelle che si vendono insieme ai giornali, tipo il dizionario del vernacolo o le ricette, ma poi l'ho voluto leggere e mi sono accorto che era veramente una narrazione originale, per niente celebrativa, ma anzi ricca di spunti per una lettura critica e costruttiva del nostro essere lucchesi. Un testo che sarà molto utile come materiale di studio per le nostre classi di italiano per stranieri: gli studenti infatti apprezzano sì l'arte, la cucina, la natura, ma sono anche interessati a capire la mentalità e le abitudini della gente, specialmente quando vengono per imparare o perfezionare l'italiano. Grazie quindi a questo contributo di Remo Santini, e.......

buon 2011 a tutti i lettori del nostro blog!

Some days ago I noticed a book on sale at a newsagent, which aroused my curiosity: "Lucchesità-Vizi & Virtù", by Remo Santini, a journalist at “La Nazione”. At first I thought it was kind of editorial stuff to sell with newspapers, like a vernacular dictionary or a book of recipes, but I decided to read it and realized it was a definitely original narration, not at all celebrating, on the contrary rich in cues for a constructive criticism of our “Lucchesism”. I think this book will be useful as learning material for our classes of Italian for foreigners: our students enjoy Lucca's art, cuisine and natural environment a lot, but at the same time they are willing to understand the mentality and the customs of the people, especially when they come here to learn or refresh their Italian. Well, thanks to Remo Santini for his fine contribution and.....

a happy and peaceful 2011 to all our blog readers!




lunedì 27 dicembre 2010

Le chiese di Lucca

Oggi è stata una bella giornata di sole e ne ho approfittato per fare un giro in bicicletta fotografando le chiese di Lucca. La tradizione dice che fosse la città delle 99 chiese, e anche oggi ce ne sono veramente molte! Dentro le mura ne ho trovate 43, poi ho fatto una selezione delle foto e ne è venuto fuori il collage che vedete. Lo stile predominante è il romanico : ne sono pregevoli esempi le chiese di San Martino, San Michele e San Frediano.






Today has been a fine sunny day and I went on a bike tour through the city streets taking pictures of the churches of Lucca, also known in the past as the city with 99 churches! Still today there are many: I could find and photograph 43 inside the city walls and did a patchwork out of a selection of them. The main architectural style is romanesque, of which magnificent examples are the churches of San Martino, San Michele and San Frediano.


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mercoledì 22 dicembre 2010

Il presepe di casa Cupiello-Christmas crib at Cupiello's

Per tornare ai presepi, vi voglio presentare un video molto divertente tratto da una commedia di Eduardo De Filippo, un grande attore e scrittore napoletano di teatro. Il padre descrive entusiasticamente il suo progetto di presepe, ancora da costruire, e il figlio è piuttosto indifferente, anzi non gli piace ed è proprio scocciato tanto che il padre, alla fine della discussione, perde la pazienza e lo manda via di casa

To get back to Christmas cribs stories, here's a funny video from a play by Eduardo De Filippo, a great neapolitan actor and playwright. In this scene the father describes his project of a crib with great enthusiasm, while his son is rather indifferent and says he doesn't like the idea at all, showing himself annoyed and unwilling to converse. In the end his father runs out of patience and throws him out of the house!




E' arrivato l'inverno

Da ieri è iniziata la stagione invernale. Per questo voglio presentare una canzone dolce e malinconica di un grande cantautore italiano, Fabrizio de André.


Sale la nebbia sui prati bianchi
come un cipresso nei camposanti
un campanile che non sembra vero
segna il confine fra la terra e il cielo.


Ma tu che vai, ma tu rimani
vedrai la neve se ne andrà domani
rifioriranno le gioie passate
col vento caldo di un'altra estate.

Anche la luce sembra morire
nell'ombra incerta di un divenire
dove anche l'alba diventa sera
e i volti sembrano teschi di cera.

Ma tu che vai, ma tu rimani
anche la neve morirà domani
l'amore ancora ci passerà vicino
nella stagione del biancospino.

La terra stanca sotto la neve
dorme il silenzio di un sonno greve
l'inverno raccoglie la sua fatica
di mille secoli, da un'alba antica.

Ma tu che stai, perché rimani?
Un altro inverno tornerà domani
cadrà altra neve a consolare i campi
cadrà altra neve sui camposanti.






martedì 21 dicembre 2010

Presepi e alberi di Natale




E' il tempo del presepe, o dell'albero di Natale, o di tutti e due. L'albero del nord e il presepe del sud, in versione federalista oppure un bel mix di entrambi dalle Alpi alla Sicilia? In realtà la tradizione vuole il presepe più sentito al sud, e l'albero al nord, ma noi che siamo al centro ci diamo dentro con l'uno e l'altro! Il classico abete viene per lo più addobbato in casa, mentre fuori tante luci si mettono su vari alberi e cespugli, su ringhiere e cancelli e poi c'è il presepe, che rappresenta un vero impegno per famiglie, parrocchie e interi paesi in gara fra loro. E a Lucca e provincia fioriscono presepi artistici e diversi presepi viventi, veri spettacoli che rievocano la Natività coinvolgendo le comunità di interi borghi. Così ad esempio possiamo ammirare il presepe nella Chiesa di San Paolino a Lucca, quello di Ciciana sulle colline, e poi le ormai note rappresentazioni di Barga, Coreglia e Ruota, che attirano tantissimi visitatori da tutta la provincia.





Time to set up a manger scene, or adorn a Christmas tree or both. The tree in the North and the crib in the South, the federal way, or a fine mix from the Alps down to Sicily? In fact tradition says the crib is more loved in the South and the tree in the North, but as we are in the center we cannot but work on both. Beside the classical fir inside the homes, lots of lights are put on any kind of tree or bush, on railings or window sills, and the crib tradition is still alive, so you can see families, parishes, villages set up cribs every year in competition with each other. And in Lucca and its province art cribs are made and living nativities are performed with the enthusiastic involvement of the local communities. So for instance we can admire the crib in the church of San Paolino in Lucca or in Ciciana on the hills, and go see the well-known living performances in Barga, Coreglia and Ruota, which pack in thousands visitors from all the Province.


sabato 18 dicembre 2010

La Toscana che Voglio - Francesco Guccini

Un'intervista che parla di Toscana a uno dei nostri cantautori preferiti, Francesco Guccini, nato a Modena, ma anche un po' toscano...


giovedì 16 dicembre 2010

Natale è anche ... dolci!

A Natale si mangiano dei dolci che si trovano solo in questo periodo dell'anno, e che variano da una regione all'altra.
I dolci più tradizionali, che da molti anni sono diffusissimi in tutta Italia, sono il Panettone e il Pandoro. Il panettone è originario di Milano, il pandoro di Verona. Ecco le foto:







Io sono una "fan" del panettone, ma direi che, anche in questo caso, come abbiamo ben visto in questi giorni, gli italiani si dividono al 50 e 50....



Poi ci sono dolci che si trovano solo, o quasi, nelle regioni di origine. In Toscana, per esempio, ci mangiamo i Ricciarelli, i Cavallucci e il Panforte ( tutte e tre specialità di Siena). Eccoli:






Da Napoli, poi, arrivano gli Struffoli: buoni!!!



Ora torno al Nord: da Cremona, il Torrone




Finisco questa carrellata, molto parziale devo dire, con dei biscotti, che credo diffusi un po' da tutte le parti, che si chiamano Befane o Befanini ( e sarebbero più tipici per il giorno dell'Epifania, ma oramai si trovano da novembre a marzo, praticamente...)





L'abbuffata, insomma, si avvicina...

lunedì 6 dicembre 2010

La storia di San Frediano



Una delle chiese più importanti di Lucca è quella di San Frediano, con lo splendido mosaico sulla facciata a rappresentare l'Ascensione di Cristo. Ma sapete chi era Frediano, prima di diventare santo? Era un monaco irlandese, venuto in Italia in pellegrinaggio, che al ritorno da Roma si fermò vicino a Lucca e vi si stabilì come eremita, chiamando altri religiosi a condividere la sua scelta. Credendo nella sua profonda virtù, i Lucchesi lo vollero loro vescovo nel 560 circa. Una volta eletto, fece costruire la chiesa di San Vincenzo, quella che oggi è la basilica di San Frediano e ne conserva le spoglie. Morì nel 588 e fu proclamato santo pochi anni dopo. San Frediano è venerato sia a Lucca che a Firenze, e in entrambi i casi si tramandano leggende di opere miracolose compiute sui rispettivi fiumi: il Serchio e l'Arno. Nel caso del fiume di Lucca, il Serchio, Frediano ne deviò il corso, tracciandone uno nuovo con un semplice rastrello: le acque si incanalarono prodigiosamente e il fiume cessò di costituire un pericolo per la campagna e la città di Lucca, che spesso subivano delle inondazioni. Nel caso invece del fiume di Firenze, si dice che Frediano, venuto a rendere omaggio alla tomba del martire Miniato, trovasse l'Arno in piena e l'impossibilità di attraversarlo in barca. Allora si mise a pregare e in questo modo riuscì a placare il fiume: i fiorentini gli dedicarono una chiesa eretta nel punto in cui sbarcò sulla riva sinistra.

One of the most important churches in Lucca is San Frediano, ornamented with the splendid mosaic on its façade representing Christ's Ascension. Do you know who was Frediano, before he became a saint? He was an Irish monk, who came to Italy on a pilgrimage and on his way back from Rome settled near Lucca as a hermit, gathering round himself other religious willing to share his choice. As the Lucchese believed in his profound virtues, they called him to be their bishop in the year 560. Once elected, he had the church of San Vincenzo built, which took his name after his death in 588 and his canonization: his mortal remains are kept in his church. San Frediano is worshipped both in Lucca and in Florence for reported miracles on the respective rivers: the Serchio and the Arno. In the case of the river of Lucca, the Serchio, Frediano diverted its course by means of a simple rake: the waters flowed prodigiously into the new channel and the river ceased to endanger the country and the city with its frequent floods. As regards the river of Florence, it is said that Frediano went to honour the grave of the martyr Miniato but the boat could not carry him over because of the impetuous water. Then he set to pray and by miracle the river calmed down: the Florentines dedicated a church to him, right where he went ashore on the left bank.

giovedì 2 dicembre 2010

Visita a Montecatini

Oggi siamo andati a visitare un luogo piuttosto conosciuto, che in questa stagione non è così affollato di turisti come in primavera e in estate, e perciò assume un fascino particolare: si tratta di Montecatini, un'importante località termale a circa 30 km da Lucca. In realtà il paese originario si trova in collina e si chiama Montecatini Alto: il castello e il borgo fortificato risalgono al Medioevo e costituivano un avamposto di Firenze nelle frequenti lotte con le altre città toscane di Pisa e di Lucca. Nella pianura ai suoi piedi vi era una palude, ricca di acque conosciute già nell'antichità per le loro qualità curative. Ma trattandosi di acque stagnanti, l'ambiente era alquanto insalubre. Lo sfruttamento vero e proprio come centro termale iniziò a fine '800, dopo che il Granduca Leopoldo di Toscana fece costruire dei canali per far defluire le acque. Si costruirono allora i primi stabilimenti termali e agli inizi del '900, i Bagni di Montecatini si costituirono in comune indipendente, distinto da Montecatini Alto. Poi, nel 1940 le due località si unificarono e Montecatini Terme divenne il centro amministrativo unico per entrambe. Nel frattempo si era costituita la provincia di Pistoia nel 1927 e Montecatini ne entrò a far parte.Alcuni stabilimenti termali sono dei gioielli dell'architettura in stile liberty di inizio secolo e li abbiamo potuti ammirare nella foschia di un pomeriggio autunnale, fortunatamente senza pioggia. Poi abbiamo gustato le cialde di Montecatini, deliziosi dolci fatti con farina, latte, uova e mandorle. Per raggiungere il borgo di Montecatini Alto c'è anche una funicolare che è in servizio da Marzo a Ottobre, che sale lungo un percorso ripido e pittoresco attraverso i boschi e gli oliveti della collina.

Today we went on an excursion to a well-known place, which in this season is not so crowded with tourists as in Spring and Summer, being therefore particularly charming: I am speaking of Montecatini, an important thermal center at about 30 km from Lucca. Actually, the ancient town is located on a hill and its name is Montecatini Alto: its castle and fortified hamlet date back to the Middle Ages, when it was an outpost of Florence in its frequent struggles with the other Tuscan towns of Pisa and Lucca. On the plain at its feet there was a marsh: the waters springing from the subsoil were already known for their healing qualities, but as they stagnated, the environment was rather unhealthy. The actual utilization of this resource started at the end of the XIX century, after Grand Duke Leopoldo of Tuscany had some canals built to let the waters flow out. The first thermal establishments were then erected and at the beginning of the XX century, Bagni di Montecatini became an independent municipality. Afterwards, in 1940 the two hamlets became united and the seat of the Comune was moved to Montecatini Terme, the growing center of the plain below. In the meantime Pistoia had become a Province in 1927 and Montecatini was included in its territory. Some of the thermal establishments are jewels of the Modern Style, and we could admire them in a foggy autumn afternoon, luckily without rain. Then we tasted the Cialde of Montecatini, a delicious cake made of flour, milk, eggs and almonds. To reach the hamlet of Montecatini Alto there is also a funicular operating form March to October, which connects the thermal center to the old village, climbing on a steep and picturesque track through the woods and olive groves covering the hill.
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