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giovedì 27 gennaio 2011

27 Gennaio, Giorno della Memoria

Anche noi vorremmo in qualche modo essere partecipi di questa giornata, e lo facciamo con una poesia di Primo Levi, uno dei grandi scrittori italiani del'900, che ha vissuto in prima persona le devastazioni di Auschwitz.

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

lunedì 24 gennaio 2011

Lucca, l'Unità d'Italia e Garibaldi

Nonostante le notizie di questi giorni siano di tutt'altro tenore, è bene ricordare che nel 2011 ricorre il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, esattamente il 17 marzo. Per questo sono previste celebrazioni e festeggiamenti. A tale proposito vorrei spendere qualche parola su Lucca e sugli anni che precedettero la sua adesione allo stato unitario.
Dopo il periodo napoleonico e la reggenza di Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone, e in seguito alla caduta dell'impero, il Congresso di Vienna assegnò il governo di Lucca ai Borboni, lasciandone intatta l'autonomia dal Granducato di Toscana, in mano agli austriaci della casa di Lorena.
Ma, dopo che la guida della città passò da Maria Luisa di Borbone al figlio Carlo Ludovico, questi, nonostante un primo periodo di positivo sviluppo, per mancanza di controllo della spesa pubblica, portò la situazione economica a uno stato fallimentare e decise di vendere la città agli austriaci. Lucca in questo modo perse la propria autonomia ed entrò a far parte del Granducato di Toscana. I lucchesi vennero a sapere a sorpresa di questa cessione e manifestarono il loro malcontento per avere perso la propria identità di gloriosa città-stato, mantenuta attraverso i secoli a costo di innumerevoli battaglie e sacrifici.
La notizia della cessione di Lucca al Granducato fu annunciata il 5 ottobre 1847, e la delusione per il “tradimento” del proprio principe portò in breve i lucchesi ad abbracciare la lotta patriottica contro gli austriaci e a favore dell'indipendenza dell'intera penisola italiana. Già nel 1848 volontari lucchesi parteciparono alla prima guerra di indipendenza e alla battaglia di Curtatone e Montanara. Questo primo tentativo non ebbe successo, ma circa 10 anni dopo la rivolta scoppiò di nuovo, e con l'appoggio dell'esercito francese i Lorena furono costretti ad abbandonare definitivamente il Granducato.
Così, mentre Garibaldi e i suoi Mille nella primavera del 1860 portavano il loro contributo all'Unità d'Italia con la conquista del Regno delle Due Sicilie, già il 15 marzo di quell'anno i lucchesi votarono a grande maggioranza l'annessione al nascente Stato Italiano.
Non voglio dilungarmi su questioni strettamente storiche, ma soltanto ricordare un fatto molto importante per Lucca, e cioè la conservazione delle sue preziose mura, un monumento che la rende ancora oggi una città unica : ebbene, dopo l'unità, lo stato italiano aveva previsto la vendita o addirittura la distruzione della cinta difensiva, ritenuta ormai inutile. Anche in questo caso, l'orgoglio e la lungimiranza dei lucchesi fecero sì che il Comune riscattasse dallo stato le proprie Mura, acquistandole al prezzo di circa 122.000 Lire nel 1865.
E per finire (dopo la versione in inglese) vorrei proporvi il video di una canzone dedicata a Garibaldi, conosciuto come “l'eroe dei due mondi”, perché oltre a dare un contributo determinante all'unificazione dello Stato italiano, combatté anche nelle lotte di liberazione dei popoli dell'America latina in Brasile e in Uruguay.



Though recent news are of a quite different tenor, it's good to remember that this year is the 150th anniversary of the Unity of Italy, exactly on March 17th, for which festivities and celebrations are in store.

About this matter I would like to spend a few words on Lucca's history in the years preceding its accession to the unitary state.
After the Napoleonic rule and the regency of Elisa Bonaparte, Napoleon's sister, and following the fall of the empire, the Congress of Vienna assigned the government of Lucca to the House of Bourbon from Spain, maintaining the city independent from the Grand Duchy of Tuscany, at the time under the House of Lorraine (Austrian rule)
But after the leadership of the city passed from Maria Luisa to her son Carlo Ludovico, except for a first period of relative progress, he soon took the city to the brink of bankruptcy owing to a faulty control of the public expenditure and decided to sell it to the Austrians. This way Lucca lost its autonomy and became part of the Grand Duchy of Tuscany. The Lucchesi knew of this change by surprise and showed discontent for the loss of their glorious identity of city-state, maintained over the centuries at the cost of countless battles and sacrifices.
The news of the handing over of Lucca to the Grand Duchy was given on October 5th, 1847, and the disappointment for the “betrayal” of their prince led the Lucchesi in a short time to embrace the patriotic struggle against the Austrians and in favour of the independence of the Italian peninsula in its entirety. Already in 1848 Lucchese volunteers took part in the first independence war and in the battle of Curtatone and Montanara. This first attempt was unsuccessful, but 10 years later a new uprising broke out and with the support of the French army the Lorraine were forced to leave the Grand Duchy for good.
So, while Garibaldi and his Thousand in the spring of 1860 were giving their contribution to the unity of Italy by their conquest of the Kingdom of the Two Sicilies, a wide majority of the Lucchesi voted in favour of the annexation of their city to the dawning Italian state.
I don't want to go into details of strict historic interest, but just remember a very important fact for Lucca: the preservation of its precious walls, today a monument of unique beauty. Well, after the Unity, the Italian state had considered selling or even demolishing the defensive circle, as it was regarded as of little or no utility.
Also in this case, the pride and far-sightedness of the Lucchesi ensured that the Comune bought the walls back from the state for an amount of 122.000 Liras in 1865.
And now I am glad to propose you a video of a song dedicated to Garibaldi, known as the “hero of two worlds”, as beside his decisive contribution to the unification of the Italian state, he also fought in the struggles for liberty of South-American peoples in Brazil and Uruguay.

martedì 18 gennaio 2011

L'architettura secondo Lorenzo Nottolini



Lorenzo Nottolini è stato un grande ingegnere e architetto lucchese. Nato a Capannori nel 1787, compì i suoi studi nel seminario diocesano: era questo per molti giovani di talento ma di modeste condizioni il modo di acquisire un' istruzione superiore. Si distinse negli studi tecnici e già a 20 anni iniziò a lavorare come assistente al cantiere della Villa Reale di Marlia. In seguito si perfezionò da una parte nello studio dei monumenti frequentando le Accademie di Firenze e di Roma, e dall'altra nello studio dei problemi idrogeologici del territorio.
Il Convento dell'Angelo
Per circa 30 anni fu il principale architetto della città di Lucca e ci ha lasciato numerose opere che ancora oggi possiamo ammirare. Nella sua concezione architettonica si ispirò sempre a un profondo rispetto del territorio e le costruzioni e i restauri da lui progettati si inserirono armonicamente nell'ambiente circostante. In questo possiamo dire che seppe unire il gusto neoclassico all'amore per la natura, tipicamente romantico.Vogliamo ricordare alcuni suoi importanti lavori: il rifacimento di Piazza dell'Anfiteatro, svuotato dalle rovine e destinato a piazza del mercato; la costruzione dell'imponente acquedotto monumentale per portare l'acqua dai Monti Pisani alla città di Lucca, la Specola di Marlia, progettata per essere un osservatorio astronomico, il Convento dell'Angelo dei padri Passionisti, il Ponte delle Catene a Bagni di Lucca.


L'acquedotto monumentale
Lorenzo Nottolini was a great lucchese architect and engineer. He was born in Capannori in 1787 and attended the high school at the local diocesan seminary: that was the way many talented youths from modest families could access higher education. He distinguished himself in technical studies and as young as 20 started to work as assistant on the building site of Villa Reale in Marlia. Afterwards he specialized both in the study of monuments by attending the schools of fine arts in Florence and in Rome and  in the study of hydrogeologic problems of the land. He was the main architect of the city of Lucca for a period of 20 years and left to us a number of works which still today show their beauty. His concept of architecture was always inspired by a deep respect for the territory and the buildings and restoration works he projected integrated harmoniously in the environment. As a result, we may well admit that he was able to combine the neoclassical style with the love of nature as was typical of the romantic mood.
La Specola

We want to remember here some of his outstanding works: the restoration of Piazza Anfiteatro, emptied of the ruins and redesigned as a market; the building of the impressive monumental acqueduct to bring water from the Monti Pisani to the city of Lucca, the Specola in Marlia,designed to become an astronomical observatory, the Convento dell'Angelo, a monastery of Passionist monks and the chain bridge in Bagni di Lucca.





domenica 16 gennaio 2011

Come si facevano i necci di castagne nei tempi passati


Vi offriamo una descrizione fotografica del procedimento tradizionale di preparazione dei necci (sfoglie di pasta di farina di castagna da mangiare da sole o con la ricotta): oggigiorno, invece dei testi di pietra si usano delle piastre di acciaio, un po' meno poetiche, segno di modernità. Le foto di Ugo Conti sono tratte da un libriccino pubblicato dagli amici del Museo del Castagno di Colognora di Pescaglia.

We are offering you here a photo description of the traditional way of cooking "necci" (a thin pancake of chestnut flour to eat alone or filled with ricotta cheese): nowadays, instead of the stone plates, they use steel plates, somewhat less poetic, a sign of modernity. Pictures are by Ugo Conti and are taken from a booklet published by our friends of the Museum of the Chestnut in Colognora di Pescaglia. (I won't translate the captions, as they are simple sentences, useful to learn)

Si accende il fuoco nel camino


Un mazzetto di foglie di castagno

Si mettono le foglie in acqua prima di usarle
Le piastre ( i testi) sono pronte per essere riscaldate sul fuoco


Si mettono le piastre a riscaldare

Si spegne (si stempera) la farina in un recipiente di legno

Si aggiunge acqua e un po' di sale e si mescola con un mestolo

Le piastre sono calde e si può iniziare

Si versa una ramaiolata dell'impasto sulle foglie


Si mettono due foglie sull'impasto e si copre con un'altra piastra

L'impasto cuoce tra le piastre calde

E infine i necci sono pronti da gustare!




domenica 9 gennaio 2011

Il nuovo appuntamento di Lucca Jazz Donna

Vi segnaliamo volentieri il prossimo appuntamento con il festival Lucca Jazz Donna, giunto alla settima edizione. E' un evento che ha come protagoniste musiciste impegnate nel jazz, sia italiane che straniere. Come afferma il Presidente del Circolo Lucca Jazz, Vittorio Barsotti "L'importanza di questo progetto sta nell'aver realizzato un ponte tra la realtà lucchese e il panorama internazionale permettendoci da un lato di rispettare e valorizzare il jazz a Lucca e dall'altro di creare questa sua 'sprovincializzazione'". Il festival si svilupperà in 5 date ufficiali, dal 29 gennaio al 13 marzo, comprendendo le due serate dedicate al Premio Lucca Jazz Donna (il 25 e 26 febbraio) e la consueta proiezione realizzata in collaborazione con il Circolo del Cinema (il 21 febbraio), cui si aggiungono l'anteprima del 29 gennaio, e l'arrivederci del 13 marzo. Anche quest'anno sarà presentato da Jasmine Tommaso, giovanissima cantante italoamericana, laureata in "Theatre Arts" all'Università della California di Santa Cruz. Le novità di quest'anno è che saranno coinvolte anche le scuole di musica della città, i cui studenti eseguiranno un brano introduttivo ad ogni concerto; inoltre il pubblico sarà chiamato a giudicare le migliori band emergenti, alle quali saranno assegnati dei premi.

Potete trovare il programma completo all'indirizzo web

http://www.luccajazzdonna.it/?q=node/31

We are pleased to announce the forthcoming rendezvous with Lucca Jazz Donna Festival, now in its 7th year. Its protagonists are women from Italy and the rest of the world playing and singing jazz. Mr Vittorio Barsotti, President of the Lucca Jazz Club, declares in an interview: “The importance of this project lies in the bridging of lucchese reality with the international scene, allowing to respect and bring out jazz in Lucca, and at the same time realizing its “deprovincialisation” " The festival will take place on 5 official dates from January 29 to March 13, comprising the preliminary concert on January 29, the usual movie show at the Lucca Movie Club on February 21, the two performances dedicated to the Lucca Jazz Donna Award on February 25 and 26 and the farewell concert on March 13. As last year, the shows will be presented by Jasmine Tommaso, a young italian-american singer and graduate in “Theater Arts” at the University of California in Santa Cruz. This year for the first time the music schools of the city will take part in the event, their students performing an introductory piece at each concert; besides, the audience will vote the best emerging bands, who will be awarded prizes.

You can see the complete program at :

http://www.luccajazzdonna.it/?q=node/31


domenica 2 gennaio 2011

Una giornata d'inverno alle Cinque Terre



Una meta preferita per una breve gita dalla mattina alla sera sono le 5 terre, a nord della città di La Spezia in Liguria, a circa 60 km da Lucca. E' un modo di iniziare il nuovo anno pregustando la primavera, perché di solito vi si trova un tempo più mite che dalle nostre parti. Così ci sono andato oggi e, pur avendo trovato il sentiero basso chiuso in alcuni punti per le frane causate dalle recenti piogge, ho potuto utilizzare un altro sentiero più alto e più faticoso, ma che mi ha fatto conoscere meglio una parte delle 5 terre da cui non ero ancora passato, e cioè i vigneti e i boschi che stanno sul promontorio a una certa distanza dal mare. La vista in lontananza era stupenda, soprattutto nel pomeriggio, quando le nuvole si sono diradate e il sole ha illuminato il mare e la costa. E' stato anche piacevole perché i sentieri e le terre non erano così affollate come in estate, per questo il cammino è stato rilassante e ricco di ispirazione. Così da Riomaggiore a Manarola, e poi a Corniglia, Vernazza e Monterosso, il cammino di un giorno mi ha fatto iniziare il nuovo anno con serenità e ottimismo.




A favourite destination for a one day trip is to the Cinque Terre (5 lands) north of the town of La Spezia in the region of Liguria, about 60 km from Lucca. It's a way of anticipating a taste of springtime, as the climate is usually milder than in our region. I decided to go there today and though I found the lower trail closed for a landslide by recent heavy rain, I took the more difficult upper trail, which made me know a part of the Cinque Terre I had not yet been hiking: the vineyards and the woods in the inland, farther from the sea. The sight in the distance was gorgeous, specially in the afternoon when clouds cleared away and the sun lit up the sea and the coastline. It was also more enjoyable as the trail and the villages were not so crowded as in summer, and hiking was relaxing and inspiring. So, from Riomaggiore to Manarola and further on to Corniglia, Vernazza and Monterosso, spending a day out there made me start the year with peace of mind and optimism.