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domenica 24 aprile 2011

Lucca in fiore per la Festa di Santa Zita


Santa Zita è la Santa Patrona di Lucca. E' vissuta a Lucca nel 13°secolo, dove faceva la domestica presso una famiglia nobile tra le più rinomate della città, quella dei Fatinelli.

Era una ragazzina quando cominciò a lavorare, e fin da subito si distinse per la sua grande generosità e disponibilità ad aiutare chi aveva bisogno. Di lei si ricordano molti miracoli, ma quello più noto fa riferimento a dei fiori, e da qui deriva la tradizione che vede la città di Lucca trasformarsi in un grande giardino fiorito nei giorni che precedono la Festa, che cade ogni anno il 27 aprile (giorno della morte della Santa).

Secondo il miracolo in questione, un giorno Santa Zita fu trovata dal suo padrone mentre, contro il suo volere, portava come sempre da mangiare ai suoi amici bisognosi, nascondendo del cibo nel grembiule. Al padrone che le chiese cosa avesse nel grembiule lei rispose: “ Fiori e fronde” e, miracolosamente, dal grembiule spuntarono proprio fiori e fronde.

Il corpo della Santa è conservato in una teca di vetro nella Basilica di San Frediano, e il 27 aprile i lucchesi vanno a venerare la loro Santa ( il cui corpo, miracolosamente?, è quasi intatto)


e a comprare “il mazzolino di Santa Zita”, dei narcisi bianchi venduti nelle strade lì intorno.

E' una bella festa di primavera, Piazza Anfiteatro fa da cornice a un coloratissimo mercato di fiori e piante, Piazza San Frediano diventa un giardino elegante e raffinato, e i bambini mangiano lo zucchero filato e le cialde.

Appuntamento qui in città allora, ci sono ancora 3 giorni per godersi questa festa!






Lucca in bloom for the Feast of Santa Zita
Santa Zita is the patron saint of Lucca. She lived in Lucca in the 13th century, where she worked for one of the most famous noble families in town, that of Fatinelli.
She was a little girl when she began to work, and immediately distinguished herself for her great generosity and willingness to help those in need. Zita is worshipped for many miracles , but the most well-known of her miracles refers to flowers, and hence the tradition that sees the city of Lucca turn into a large garden in the days preceding the festival, which falls annually on April 27 (day of the saint's death).
According to this miracle, one day Santa Zita was found by his master while she was bringing food, against his will, to his friends in need, hiding it in her apron. Her master asked her what she had in her apron and she replied: "Flowers and foliage”. Miraculously, from the apron just sprouted flowers and foliage.

The tomb of the saint is preserved in a glass case inside the Basilica of San Frediano, and on April 27 Lucchesi people go to worship their Santa (whose body, miraculously? is almost intact) and buy "the bouquet of Santa Zita", white daffodils sold in the streets around there. It 's a nice spring festival, Piazza Anfiteatro turns into a colorful market of flowers and plants, Piazza San Frediano becomes an elegant and refined garden,and the kids eat candy floss and waffles.

Let's meet here in town then, there are still three days to enjoy this feast!




martedì 12 aprile 2011

Una zuppa lucchese primaverile - la garmugia


Siamo in piena primavera, e oggi mi è venuta in mente una zuppa lucchese, la garmugia, che la mia nonna faceva spesso proprio in questo periodo perchè ci sono ora tutte le verdurine adatte.
E' un piatto che ha origini molto antiche, probabilmente risale al '600. Nella sua versione originaria e completa, con la carne, era - almeno così si dice – un piatto molto apprezzato dalla nobiltà lucchese, e ideale per riprendersi dopo le malattie dell'inverno; i contadini lo gustavano “in chiave vegetariana” (loro malgrado, naturalmente...). Oggi è preparato in entrambi i modi.

Ecco gli ingredienti per 4 persone:
4 cipolline novelle
4 carciofi
4 cucchiai di pisellini freschi
4 cucchiai di baccelli freschi
4 cucchiai di punte di asparagi
carne di vitella macinata gr. 120
pancetta o prosciutto gr. 70
1,2 l di brodo di carne
3 fette di pane casalingo toscano
Olio d’oliva (extravergine di Lucca, ovviamente)
sale

Preparazione:
in una casseruola rosolare la cipolla tagliata fine con l'olio e la pancetta tritata fine. Quando la cipolla sarà imbiondita aggiungere la carne di vitella e successivamente le fave fresche, i piselli, i carciofi puliti e tagliati a spicchi e infine le punte di asparagi appena scottate. Fare insaporire, quindi aggiungere un litro e 200 gr di brodo e portare lentamente a bollore fino a cottura delle verdure. Servite la "garmugia" col pane abbrustolito e tagliato a dadini.
Il modo di cottura perfetto sarebbe quello antico, cioè a fuoco dolce sulla brace, ma oggi è necessario accontentarsi di una cottura lenta ( un'ora e mezzo circa), ottenuta con la fiamma tenuta bassissima.

Buon appetito e buona primavera a tutti! Io vado a fare la spesa...

We are in full spring, and today I was reminded of a soup from Lucca, the garmugia, that my grandmother would often prepare at this time because now there are all the needed vegetables.
It 's a dish that has very ancient origins, probably dating back to 1600. In its original and complete version, with the meat, it was - or at least so someone says - a dish highly appreciated by the nobility of Lucca, and ideal for recovering from the disease of winter: The peasants would taste  it  “ vegetarian" ( unwittingly, of course ...). Today it is prepared either way.

Here are the ingredients for 4 people:
4 fresh onions 
4 artichokes
4 tablespoons fresh peas
4 tablespoons fresh pods
4 tablespoons of asparagus
veal mince gr. 120
70 gr. bacon or ham
1.2 l beef stock
3 slices of Tuscan bread
Olive oil (extra virgin from Lucca, of course)
salt

Preparation:
In a saucepan brown the finely chopped onion with the olive oil and finely chopped bacon. When the onion is browned, add the veal and then the fresh beans, peas,artichokes, cleaned and cut into pieces, and then  the lightly cooked asparagus tips. After 5 minutes, add stock and slowly bring to a boil until vegetables are cooked . Serve the "garmugia" with toasted bread cut into cubes.
The perfect way of cooking would be the old one, ie a low flame on the grill, but now we must settle for a slow cooking (an hour and a half), obtained by keeping the flame low.

Enjoy your garmugia and enjoy spring ! I'm going to the grocery shop...

mercoledì 6 aprile 2011

L'esperienza di un anno alla Lucca Italian School

Ci piace fare un piccolo resoconto dei nostri corsi di lingua italiana e delle nostre attività culturali: nell'anno trascorso abbiamo offerto, ma anche fatto in prima persona, numerose esperienze didattiche e di conoscenza del territorio. I nostri studenti, sempre molto motivati e interessati sia alla lingua che alla cultura, hanno risposto in maniera entusiastica alle nostre proposte e ci hanno lasciato sempre un buon ricordo della loro presenza a scuola. Noi, d'altro canto, ci siamo messi totalmente in gioco, coinvolgendoci molto spesso a livello personale, facendo partecipi gli studenti delle nostre vite ed esperienze. E' questo soprattutto che contraddistingue la nostra scuola: un rapporto molto stretto tra noi insegnanti, istruttori, guide e i nostri studenti, esperienze dinamiche ed indimenticabili sia per noi che per loro. Abbiamo avuto con noi persone di ogni età e provenienza: americani, canadesi, australiani, giapponesi, coreani, russi, tedeschi, cileni, austriaci, polacchi, svizzeri, inglesi, finlandesi, svedesi, argentini, venezuelani, sudafricani, neozelandesi, siriani, spagnoli, francesi, olandesi, belgi, danesi, romeni, irlandesi, scozzesi, norvegesi, brasiliani, messicani.... e di tutti abbiamo un caro ricordo, perché li abbiamo voluti conoscere come persone più che come clienti. Siamo orgogliosi e soddisfatti dell'attività svolta finora e continuiamo con entusiasmo su questa strada, confidando nell'apprezzamento delle persone che vengono da noi per imparare la nostra lingua e fare una vera esperienza italiana.




We would like to make here a brief report of our Italian language courses and cultural activities: in the past year we have offered, with a strong personal involvement, many educational and cultural experiences. Our students, highly motivated and with a deep interest in both the language and culture, have responded enthusiastically to our proposals and have always left us a good memory of their presence at the school. We, on the other hand, committed ourselves very often at personal level, by sharing with the students our lives and experiences. This is what above all distinguishes our school: a very close relationship between our teachers, instructors, guides and our students, dynamic and unforgettable experiences for both. We have taught people of all ages and backgrounds: students from America, Canada, Australia, Japan, Corea, Russia, Germany, Austria, Switzerland, England, Finland, Sweden, Chile, Syria, Argentina, Venezuela, New Zealand, Spain, France, Rumania, Netherlands, South Africa, Belgium, Poland, Denmark, Ireland , Scotland, Norway, Brazil, Mexico .... and everyone we remember with affection, because we have wanted to know them as persons rather than as clients. We are proud and satisfied of our work so far and we are determined to continue on this path with enthusiasm and confidence of the esteem of the people who come to us to learn our language and make a true Italian experience.



domenica 3 aprile 2011

Aprile visto da Francesco Guccini

Siamo in Aprile, il mese in cui è piacevole riposarsi, come dice il proverbio "Aprile, dolce dormire". Ma è anche bello cominciare a star fuori fino a sera e godere della luce delle giornate
più lunghe. Francesco Guccini scrive così di questo mese:

"Con giorni lunghi al sonno dedicati il dolce Aprile viene,

quali segreti scoprì in te il poeta che ti chiamò crudele...

Ma nei tuoi giorni è bello addormentarsi dopo fatto l'amore,

come la terra dorme nella notte dopo un giorno di sole..."

A proposito, Francesco sarà in concerto a Lucca al Summer Festival il 1° luglio in Piazza Grande, speriamo di poterci essere!



April is here, the month when it's nice to rest, as the proverb says "April, when sleep is sweet", but it's also pleasant to stay out till evening and enjoy the light of longer days. Francesco Guccini sings like this about this month:

"Sweet April comes bringing long days to sleep devoted

Which secrets did you tell the poet who called you cruel?

Yet after love it's nice to get asleep

as night brings earth to rest after a sunny day"


By the way, Francesco is going to be at Lucca Summer Festival for a concert on July 1 in Piazza Grande, we hope to be there!