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RICORDI E RITI DELLA PASQUA, TRA IL SACRO E IL PROFANO

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Eccoci nella Settimana Santa, la settimana che precede la Pasqua. Ci sono diversi riti e svariate tradizioni che accompagnano questo periodo, e personalmente, fin da piccola, alcune di queste tradizioni le ho vissute più intensamente. Ecco quali sono i miei ricordi personali su questo periodo: allora, prima di tutto, figlia e nipote di donne molto devote, nel senso anche un po' più “bigotto” del termine, ricordo con una punta di sofferenza e qualche nostalgia le cerimonie a cui dovevo partecipare, a partire dal Giovedì Santo: comincerò dalla lavanda dei piedi, una cerimonia che oggi considero molto suggestiva, ma a cui io allora non volevo assolutamente partecipare, perché mi imbarazzava moltissimo.  Invece, niente da fare: come figlia di una delle donne più attive della parrocchia, bimba biondina, caruccia e piena di riccioli, figuriamoci se potevo essere esonerata da questa performance. E allora, vestita con una tunica bianca e con una ghirlanda fiorita tra i capelli, d...

LA CANZONE DEL PONTE DEL DIAVOLO

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con i nostri studenti in visita al Ponte del Diavolo Un giovane cantautore  lucchese, Joe Natta, che normalmente scrive canzoni comico-demenziali con un linguaggio esplicito e colorito, nel suo ultimo lavoro ha voluto rendere omaggio alla tradizione del nostro territorio con una serie di canzoni dedicate alle leggende e ai loro personaggi della città e della Valle del Serchio. Ascoltarlo è stata per noi una piacevole sorpresa: infatti alcuni dei suoi personaggi sono quelli che raccontiamo ai nostri studenti nelle attività culturali dei nostri corsi di lingua italiana. Quindi lo ringraziamo di cuore per questo contributo che vogliamo condividere con i nostri studenti e i lettori del nostro blog. Una delle canzoni che più ci è piaciuta è quella dedicata alla leggenda del Ponte del Diavolo, che si trova a Borgo a Mozzano nella Media Valle del Serchio, un bellissimo e antico ponte costruito nel medioevo con l'aiuto del diavolo, così narra la leggenda.  ...

Sabine, un calendario, ricordi e progetti.....

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Mancano solo due giorni alla fine del 2013 e in questo periodo di riposo si pensa all'anno trascorso ricordando le belle cose fatte e  prefigurando un 2014 all'altezza delle aspettative nostre e di tutti  gli studenti che frequenteranno i nostri corsi. In questo "bilancio" ci è stato di aiuto un regalo tanto inaspettato quanto gradito:  il calendario di Sabine, una nostra studentessa tedesca che conosciamo da  ormai  tanti anni  e che è diventata una carissima amica di tutti noi.   Un calendario con i mesi costellati di foto che Sabine ha scattato durante la sua permanenza a Lucca e alla LIS: lei è una bravissima fotografa e le foto sono straordinarie. Per noi è quasi commovente che una studentessa abbia voluto farci un tale regalo, un segno di affetto che va ben oltre la dimensione del lavoro. Approfittiamo di questa occasione per ringraziare ancora una volta Sabine, e con lei tutti i nostri studenti, che, ciascuno a suo modo, ci regalano sempr...

Lucca e altre città con le mura intorno

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Essere di Lucca vuol dire anche avere una particolare attrazione verso altre città che hanno mantenuto la propria cerchia muraria attraverso i secoli. Anch'io ho subito il fascino di questa "affiliazione" e viaggiando sono andato alla scoperta di alcune città fortificate che con la loro storia millenaria ancora così vivamente testimoniata  si offrono agli occhi e alla mente del visitatore. Being born and raised in Lucca means also having a special attraction for other cities that have maintained their walled circle over the centuries.  I have been too under the spell of this affiliation and while traveling  I took the time to discover some fortified cities that offer themselves to the visitor's eyes and mind with their ancient history still so deeply witnessed. Aigues Mortes  (Francia) Montagnana (Italia) Naarden (Olanda)              Nördlingen (Germania) ...

Mario Tobino, psichiatra, poeta e scrittore

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Mario Tobino è stato un medico e scrittore di poesie e romanzi nato a Viareggio e vissuto per molta parte della sua vita vicino a Lucca, all'interno dell'Ospedale psichiatrico di Lucca (il manicomio, come lui lo chiamava) dove lui esercitava la professione di psichiatra. E' morto nel 1991. Molti dei suoi lavori letterari hanno forti tinte autobiografiche e sono ambientati nei luoghi che lui conosceva in prima persona, e quindi qui a Lucca, o a Viareggio, o nell'ospedale psichiatrico. Questo è un brano tratto dal suo romanzo “Il Clandestino”, vincitore del Premio Strega nel 1961 (il più famoso premio letterario in Italia). In questo brano lo scrittore descrive a suo modo la nostra città, e mi sembra particolarmente suggestiva l'idea di Lucca come una casa, in cui si passa da una stanza all'altra, e in cui le Mura fanno da cornice, da margine: " Anselmo e Roderigo presero a passeggiare in silenzio per  l’antica città; in alto, disegnate dagli...