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Un pomeriggio a Barga

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Venerdì, dopo una settimana piuttosto piovosa, finalmente è arrivato il bel tempo e ne abbiamo approfittato per visitare Barga, un borgo medievale di indiscussa bellezza, posto alla sommità di un colle e circondato da ogni parte da montagne: a sud est le Pizzorne, a sud ovest le Alpi Apuane e a nord l'Appennino. Nelle giornate di sole, quando l'aria è tersa, dal prato del Duomo romanico che sorge alla sommità del paese, è possibile ammirare un panorama stupendo. Barga è un'antica cittadina, la cui esistenza risale addirittura alla preistoria. Nel periodo storico, sappiamo che appartenne ai Liguri, poi dal II secolo a.C. Ai Romani e successivamente fu feudo Longobardo. Dopo il 1000, i lucchesi e i pisani tentarono a più riprese di conquistare Barga, che, per evitare i continui assedi, si sottomise a Firenze. Proprio sotto i Medici conobbe un periodo di crescita economica: per i fiorentini infatti il territorio di Barga era fonte di materie prime, che venivano comp...

L'emigrazione lucchese e italiana

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L'emigrazione da Lucca e dal suo territorio ha origini lontane e si sviluppa in forme molto diverse nel tempo. Una emigrazione “commerciale” si verificò dal 1300 al 1500 con l'espansione delle due attività prevalenti dell'economia lucchese all'epoca: il commercio della seta e l'impresa bancaria. Lucca godeva di una posizione strategica sulle vie di comunicazione (per questo era stata favorita nel suo sviluppo sin dai tempi dei Romani) e diventò luogo di passaggio di pellegrini, mercanti e soldati, per cui si sviluppò rapidamente l'attività di cambiavalute e di prestito di denaro, e vennero creati numerosi uffici in altre città. Per quanto riguarda la produzione e il commercio di manufatti di seta, l'intraprendenza dei mercanti e la maestria degli artigiani fecero di Lucca per alcuni secoli un centro di primo piano di questa attività. I lucchesi vi investivano i capitali e andavano dove i mercati lo richiedevano, fondando sia in Italia che all'estero ...

Il Carnevale impazza.......

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Viareggio è una suggestiva cittadina balneare sulla costa tirrenica della Versilia a circa 20 km da Lucca, dove ogni anno in febbraio e marzo si svolge un famoso Carnevale, un evento spettacolare tra i più belli e grandiosi del mondo. A Viareggio la tradizione del Carnevale risale alla seconda metà dell'Ottocento. La sua prima edizione si svolse nel 1873, quando un gruppo di giovani dell'alta società viareggina organizzò la prima sfilata di carrozze trainate da buoi e addobbate di fiori. In breve tempo questa idea divenne uno dei simboli della città. Già a fine secolo, infatti, le carrozze furono sostituite dai carri trionfali, montati dagli operai dei cantieri navali e addobbati e decorati da scultori locali. Altra caratteristica distintiva del Carnevale è l'allegoria delle figure, in chiave satirica e di impegno sociale. La sfilata dei carri, con a bordo ragazzi in costume che lanciano coriandoli, stelle filanti e caramelle, diventa così anche l'occasione di prend...

Il canto di Febbraio

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Ecco come Francesco Guccini descrive il mese di Febbraio nella sua famosa "Canzone dei dodici mesi" Viene Febbraio, e il mondo è a capo chino, ma nei convitti e in piazza lascia i dolori e vesti da Arlecchino, il carnevale impazza... L'inverno è lungo ancora, ma nel cuore appare la speranza nei primi giorni di malato sole la primavera danza... Here's how Francesco Guccini describes the month of February in his famous "Song of the Twelve Months" February comes and the world stays with head bowed, but in your house and out Forget your griefs and wear Harlequin's clothes in Carnival full swing... Winter goes on still but hope grows in our hearts With the first feeble sunlight spring's dance begins...

27 Gennaio, Giorno della Memoria

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Anche noi vorremmo in qualche modo essere partecipi di questa giornata, e lo facciamo con una poesia di Primo Levi, uno dei grandi scrittori italiani del'900, che ha vissuto in prima persona le devastazioni di Auschwitz. Se questo è un uomo Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo che lavora nel fango che non conosce pace che lotta per mezzo pane che muore per un si o per un no. Considerate se questa è una donna, senza capelli e senza nome senza più forza di ricordare vuoti gli occhi e freddo il grembo come una rana d'inverno. Meditate che questo è stato: vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore stando in casa andando per via, coricandovi, alzandovi. Ripetetele ai vostri figli. O vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati torcano il viso da voi.

Lucca, l'Unità d'Italia e Garibaldi

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Nonostante le notizie di questi giorni siano di tutt'altro tenore, è bene ricordare che nel 2011 ricorre il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, esattamente il 17 marzo. Per questo sono previste celebrazioni e festeggiamenti. A tale proposito vorrei spendere qualche parola su Lucca e sugli anni che precedettero la sua adesione allo stato unitario. Dopo il periodo napoleonico e la reggenza di Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone, e in seguito alla caduta dell'impero, il Congresso di Vienna assegnò il governo di Lucca ai Borboni, lasciandone intatta l'autonomia dal Granducato di Toscana, in mano agli austriaci della casa di Lorena. Ma, dopo che la guida della città passò da Maria Luisa di Borbone al figlio Carlo Ludovico, questi, nonostante un primo periodo di positivo sviluppo, per mancanza di controllo della spesa pubblica, portò la situazione economica a uno stato fallimentare e decise di vendere la città agli austriaci. Lucca in questo modo perse la pro...

L'architettura secondo Lorenzo Nottolini

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Lorenzo Nottolini è stato un grande ingegnere e architetto lucchese. Nato a Capannori nel 1787, compì i suoi studi nel seminario diocesano: era questo per molti giovani di talento ma di modeste condizioni il modo di acquisire un' istruzione superiore. Si distinse negli studi tecnici e già a 20 anni iniziò a lavorare come assistente al cantiere della Villa Reale di Marlia. In seguito si perfezionò da una parte nello studio dei monumenti frequentando le Accademie di Firenze e di Roma, e dall'altra nello studio dei problemi idrogeologici del territorio. Il Convento dell'Angelo Per circa 30 anni fu il principale architetto della città di Lucca e ci ha lasciato numerose opere che ancora oggi possiamo ammirare. Nella sua concezione architettonica si ispirò sempre a un profondo rispetto del territorio e le costruzioni e i restauri da lui progettati si inserirono armonicamente nell'ambiente circostante. In questo possiamo dire che seppe unire il gusto neoclass...