Parlo Italiano...

...E LO SCRIVO, LO LEGGO, LO SMONTO....E LO RIMONTO!

domenica 9 luglio 2017

PARLANDO E CAMMINANDO FINO A GROTTA ALL'ONDA.....

Imparare parlando l'italiano in contesti autentici e culturalmente interessanti: a questo scopo la nostra scuola ha ideato alcune attività, che uniscono l'apprendimento della lingua con interessi di vario tipo, dalla cucina alle escursioni, dall'arte alla musica. 
Parla e cammina è uno di questi programmi, camminando nella natura alla scoperta di luoghi diversi e interessanti.
Una delle nostre passeggiate preferite è quella che che ci porta nel cuore delle Alpi Apuane meridionali, proprio sotto al Monte Matanna, fino ad una caverna dove abitava l'uomo preistorico, che si chiama Grotta all'Onda, forse perché qui milioni di anni fa c'era il mare.



Le montagne sopra Camaiore

Si parte con la macchina da Lucca e si arriva a Camaiore passando per Montemagno. La strada è piacevole e ombrosa. Arrivati sulla sommità del monte (in realtà un'altezza modesta , raggiungibile agevolmente anche in bicicletta), si apre un panorama bellissimo sulla pianura e sulla costa della Versilia. Si scendono alcuni tornanti e dopo poco siamo a Camaiore. Da lì si prende una strada un po' stretta e tortuosa e si arriva a Casoli, il paese dei graffiti, le cui case sono ornate con pitture e disegni murali di buon valore artistico.

Una pittura murale a Casoli


Dopo Casoli la strada si fa ancora più stretta e si arriva a Trescolli, dove lasciamo la macchina e iniziamo la passeggiata.
Inizialmente, per circa un chilometro si cammina in piano sopra un vecchio acquedotto. Dall'inizio di questa passeggiata ho avuto sempre l'impressione di tornare indietro nel tempo, forse sarà la suggestione dell'uomo preistorico, forse l'immersione nel bosco fitto : ecco, questo si può dire, è una passeggiata che si può fare anche in piena estate, perché è quasi completamente all'ombra.
La prima parte del sentiero sopra l'acquedotto

A un certo punto si devia a sinistra e il sentiero comincia a salire e a diventare irregolare, come un vero sentiero di montagna. Passato un abbeveratoio per animali (in questa zona non è raro incontrare dei greggi di pecore) si sale ancora e dopo circa mezz'ora si arriva alla grotta. Prima di entrare nella caverna, c'è una doccia naturale, acqua che cade dalla montagna soprastante, e chi vuole può rinfrescarsi un po'.   
La cascata d'acqua sulla roccia

Al riparo della caverna c'è un tavolo con delle panche e ci si può sedere e fare merenda con quello che abbiamo negli zaini.
L'interno della grotta
Il tavolo da pic-nic


E' una passeggiata veramente rilassante, e lo sforzo per affrontare l'ultimo tratto in salita è compensato dalla frescura del bosco.
Dopo un po' di riposo,  si ritorna per lo stesso percorso e nel viaggio verso Lucca possiamo fermarci a Camaiore per gustare la "scarpaccia", che è una torta salata di zucchini, tipica della zona.

La Badia di Camaiore

A tavola con la "scarpaccia"



----English version----

Speak and walk to Grotta all'Onda ......
Learn while speaking Italian in authentic and culturally attractive settings : for this purpose, our school organises some activities that combine language learning with interests of various kinds, from cooking to hiking, from art to music. Speak and walk is one of these programs, talking and walking in the nature to discover different and interesting places.
One of our favorite walks is the one that takes us to the heart of the southern Apuan Alps, just below Mount Matanna, to a cave where the prehistoric man lived, called Grotta all'Onda, perhaps because the sea was here millions of years back.
We drive from Lucca and arrive in Camaiore passing Montemagno. The road is pleasant and shady. Arriving at the top of the mountain (actually a modest height, also easily accessible by bicycle), a beautiful panorama appears on the plain below and the coast of Versilia. Some bends to go down and after a while we are in Camaiore. From there we take a narrow and winding road and arrive at Casoli, the village of graffiti, whose houses are decorated with paintings and wall designs of good artistic value. After Casoli the road becomes even narrower and we arrive at Trescolli where we leave the car and start the walk.
Initially, for about a kilometer you walk on the track of an old aqueduct. From the beginning of this walk I always have the impression of going back in time, perhaps it's the suggestion of the prehistoric man, perhaps it's the dense forest: surely it's a walk that can be done even in summer, because it is almost completely in the shade.
At some point you leave the acqueduct and go to the left and the trail begins to climb up and become irregular, like a real mountain trail. After passing a watering can for animals (in this area there are flocks of sheep) it goes up again and after about half an hour we arrive at the cave.
Before entering the cave, there is a natural shower, water that falls from the mountain above, and if you like you can freshen up with it. At the shelter of the cave there is a table with benches and you can sit and have a snack with what you have brought along.
It's a truly relaxing walk, and the effort to climb the last stretch is compensated by the freshness of the woods.
After taking some rest we go back and on our return trip we may stop at Camaiore to enjoy the "scarpaccia", which is a salty zucchini pie, typical of the area. 


venerdì 28 ottobre 2016

L'allegria di Lucca Comics and Games


Ogni anno, tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre, Lucca si dipinge di mille colori vivaci: da tutta Italia, e anche dall'estero, arrivano gli amanti della manifestazione "Lucca Comics and Games", la più importante fiera italiana dedicata al fumetto, all'animazione, ai giochi di ruolo, ai giochi da tavolo, ai videogiochi...insomma al mondo della fantasia.
Qualcuno dice che sia anche la seconda fiera al mondo per numero di presenze: io non lo so, ma sicuramente si tratta di un evento unico e gigantesco.


Quest'anno, poi, si celebra un'edizione speciale: infatti è il 50° compleanno della festa! 
Da oggi 28 ottobre a martedì 1 novembre Lucca cambierà volto, e da città pacifica di provincia si trasformerà, per incanto, in una città piacevolmente invasa da centinaia di migliaia di appassionati, molti dei quali travestiti con i costumi più svariati e improbabili, ma sempre divertenti.







La tradizione del fumetto a Lucca iniziò nel 1966 con il Salone Internazionale dei Comics: la prima fiera era costituita da un tendone bianco a forma di pallone in Piazza Napoleone, e i visitatori erano pochi ma instancabili collezionisti di fumetti.






Con il passare del tempo, la manifestazione è diventata sempre più importante e oggi coinvolge l'intera città: durante i Comics, passeggiare tra la folla nel centro storico o sulle Mura è come entrare in un'altra dimensione, dove diventano reali e vivono di vita propria i personaggi dei fumetti e dei cartoni animati che ci hanno sempre fatto sognare, oppure hanno popolato i nostri incubi.





Se non siete mai stati a Lucca durante i Comics, vale la pena cominciare a organizzare il viaggio per il prossimo anno: è uno spettacolo magico, bizzarro e singolare, che almeno una volta, in tutta la sua variopinta confusione, merita di essere vissuto. 

Vi aspettiamo allora. A presto!!!

giovedì 11 febbraio 2016

Il Museo dell'Emigrazione a Lucca


A Lucca abbiamo un piccolo gioiello che ci racconta attraverso lettere, diari, fotografie, documenti d’archivio, documenti personali, libri e riviste la storia dell'’emigrazione italiana.

ll “Museo Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana” ha sede nel Palazzo Ducale di Lucca e prende il nome dal fotografo e appassionato collezionista fiorentino Paolo Cresci: fotografo scientifico dell'Università di Firenze si interessò per motivi personali all'emigrazione lucchese, e in 25 anni di attività raccolse più di 15.000 documenti.


Nel 1997 Cresci fu fra i principali organizzatori di "The World in My Hand”, una mostra sull’emigrazione italiana tra il 1860 e il 1960, allestita a Ellis Island, New York. Molti dei documenti di questa mostra li possiamo vedere oggi esposti in questo piccolo museo; essi ci permettono di ripercorrere l’esperienza migratoria di milioni di italiani di qualche generazione fa nelle tappe più significative e nelle vicissitudini più ricorrenti: dalle condizioni di vita di chi decideva di emigrare, ai preparativi per la partenza, al viaggio, all’arrivo nel nuovo paese, alla ricerca di un lavoro, alla vita vissuta con i piedi nella “Merica” e il cuore in Italia.

Oggi il tema dell'emigrazione è più attuale che mai, e forse anche per questo tutti dovrebbero visitare questo museo, bambini, adulti, anziani, italiani e stranieri. Il cammino dell'uomo non ha mai avuto pause, e avere la possibilità di guardare le fotografie, leggere le lettere e i diari di chi è partito tanti anni fa alla ricerca di una vita migliore può aiutare a capire il valore della tolleranza e della necessità di integrazione fra culture diverse.



Anche noi portiamo spesso i nostri studenti di lingua italiana a visitare questo Museo, e la visita si rivela sempre interessante e spesso anche commovente, specialmente per chi, tra i nostri studenti, ha lontane origini italiane.















domenica 24 gennaio 2016

La Grande Quercia di Lucca

Sulle morbide colline a pochi chilometri dalla città di Lucca si trova il piccolo paese di San Martino in Colle, e tra i filari di viti e antichi ulivi passa una stradina di campagna alla fine della quale sorge uno degli alberi monumentali più famosi e fotografati d'Italia e tutelato dalla Sovrintendenza dei Beni Culturali, conosciuto da tutti i lucchesi come la “grande quercia”.

La Grande Quercia


600 anni di vita e dimensioni spettacolari: 450 cm di circonferenza del tronco, 24 metri di altezza, 40 metri di diametro della chioma; questa infatti ha una forma schiacciata, più sviluppata in senso orizzontale che verticale, caratteristica insolita per questo tipo di albero.


I nostri studenti con Angelo in visita alla Quercia

Caratteristica però spiegata benissimo dalla leggenda che racconta come le streghe si incontrassero attorno al grande albero per i loro riti e le loro magie e poi si riposassero e dormissero sui rami della grande quercia, schiacciandoli con il proprio peso.
Ma la quercia è detta anche “la quercia di Pinocchio”: si dice che l'albero sia stato fonte di ispirazione per Carlo Collodi quando ha pensato "Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino".

La copertina del primo libro di Pinocchio

Nel libro compare un grande albero a cui il burattino viene impiccato dal Gatto e la Volpe, travestiti da due assassini che per fargli uscire le monete che aveva nascosto in bocca lo attaccano all'albero con una corda …... “detto fatto, gli legarono le mani dietro le spalle e passatogli un nodo scorsoio intorno alla gola, lo attaccarono penzoloni al ramo di una grossa pianta detta la Quercia Grande”.



E a ben vedere più che leggenda potrebbe essere realtà che Carlo Collodi pensasse proprio alla grande quercia di San Martino: la mamma dello scrittore era originaria di Collodi, un piccolo paese sul confine tra Lucca e Pistoia (e proprio dal paese di Collodi c'è una strada che conduce al paese di San Martino), dove Carlo passava le estati e il cui nome lo adotta quale nome d'arte (il vero nome era infatti Carlo Lorenzini).

Collodi - il paese che sale dietro Villa Garzoni

Carlo Lorenzini, detto Carlo Collodi

martedì 1 dicembre 2015

I Frati lucchesi

Qualche giorno fa in una delle nostre lezioni di cucina Eva ha preparato insieme agli studenti i famosi Frati, quelle deliziose ciambelle (col buco, sennò che ciambelle sarebbero?) che si mangiano qui a Lucca tutto l'anno, ma particolarmente nel mese di Settembre, quando noi lucchesi andiamo a comprarceli al banchetto in Piazza Grande, o alle giostre.

Esistono diverse variazioni sul tema dei frati; si trovano vuoti, quelli che io preferisco, oppure senza buco e ripieni di crema o (nella versione più moderna) di nutella (in questo caso si chiamano bomboloni), oppure fatti a cilindro e ripieni di crema o di cioccolata (questi sono i fantastici cannoli, ricordo di una gioventù beata quando potevo ancora mangiarli...)






La caratteristica che tutte queste varianti hanno in comune è che sono tutti dolci fritti, ma strafritti, e pieni di zucchero, ma strapieni di zucchero.
I frati si trovano in tante regioni d'Italia, con nomi diversi. Per me, l'idea del frate evoca l'infanzia, il divertimento, la spiaggia (in Versilia passavano dei venditori col cappello bianco e con una grande cesta di vimini piena di frati e bomboloni -  non puoi entrare in acqua, hai mangiato il frate, devi aspettare tre ore prima di fare il bagno, mamma che ore sono? mamma che ore sono? mamma, quanto tempo è passato), le luci del Luna Park con le amiche, la passeggiata in città.

I frati, pare si chiamino così perchè la loro forma con il buco ricorda la chierica dei frati, quelli veri, i religiosi.




Non lo so se è vero, ma mi sembra una spiegazione carina.

In ogni caso, ecco la ricetta dei frati lucchesi:

Ingredienti:
1/2 Kg di farina, 100 g di zucchero, 25 g di lievito di birra, scorza di 1 limone grattugiata, 100 g di burro, 1 pizzico di sale, acqua quanto basta.

Preparazione:
Mettere la farina a fontana, aggiungere al centro le uova, lo zucchero, il burro morbido, la scorza di limone, il lievito e il pizzico di sale. Incorporare piano piano la farina e mescolare bene l'impasto in modo da ottenere una pasta soda ed elastica. Lasciare riposare 2 o 3 ore. Stendere la pasta lievitata fino ad ottenere una sfoglia alta circa 1 cm. Per ricavare i cerchi utilizzare un bicchiere da cucina. Per fare le ciambelle tagliare il centro con un bicchierino per fare il buco. Friggere in olio bollente e mettere i frati su carta ssorbente. Spolverare con zucchero e mangiare caldi. Buon appetito!!








giovedì 19 novembre 2015

NOVITA' A CASA LIS

Ciao a tutti!  Grande novità:

è appena stato pubblicato il sito nuovo della nostra scuola; finalmente si può vedere meglio quanto è bella la nostra sede, e ci potete conoscere uno per uno . Infatti, nel nuovo sito trovate la presentazione di ognuno di noi, insieme a un piccolo video dove ci sono alcuni insegnanti che parlano del loro lavoro qui a LIS e alcuni studenti che raccontano perchè studiano la nostra bella lingua.

Inoltre, troverete due corsi nuovi di zecca: il corso Parla e Fotografa e il corso Parla e conosci Puccini. Naturalmente, riproponiamo anche i corsi ormai collaudati e di grande successo, Parla e Cucina e Parla e Cammina. E altre idee bollono in pentola...

Insomma, vi ho messo un po' di curiosità? Se è così, cliccate qui!! E fateci sapere cosa ne pensate del sito, siamo aperti ai vostri graditi suggerimenti!!!     Grazie a tutti e vi aspettiamo a Lucca e a LIS!

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(english version)

Hi everybody!   Great news!!!


our school new website has just been published:  now there's  more pictures to show our beautiful premises and you can know each of us.  In fact in the new pages you will find a presentation of all staff members and also a video showing some teachers who speak about their work at LIS and some students telling why they learn our beautiful language.

And  what's more,  you will find two brand new courses :  Speak & Photograph,  and  Speak & Enjoy PucciniAnd obviously we continue to propose our classic courses of great success, Speak & Cook and Speak & Walk. And  other ideas are in store.....

Did I awaken your curiosity?  Then, to know more click here!   And let us know what you think of our website, we will appreciate your suggestions!!  Thanks everybody and see you in Lucca and at LIS!

                                                         








mercoledì 22 luglio 2015

Ci siamo, ci siamo, più attivi che mai!!!

Ciao a tutti!!
E' da parecchio che questo blog è fermo, scusateci, ci siamo concentrati sul lavoro, che è stato tanto per fortuna, e postiamo foto e notizie di quello che facciamo quotidianamente sui vari social network che usiamo, e che potete trovare sulla homepage del nostro sito web.
In questi mesi abbiamo avuto modo di conoscere tanti nuovi studenti, che hanno frequentato i nostri corsi, e di ritrovare tanti "vecchi"  (per modo di dire...!!) studenti, che sono tornati a rifare un corso da noi per la seconda, terza o quarta volta, o che passando da Lucca sono venuti a trovarci nei nuovi locali.
Inoltre, abbiamo allargato la famiglia LIS con il prezioso arrivo di due bravissime insegnanti, Eleonora e Laura, e di un fantastico collaboratore per le attività culturali, Marco.
Ah, dimenticavo: abbiamo anche vinto il Certificato di Eccellenza 2015 di Trip Advisor, per la qualità della nostra offerta didattica.



Ecco qualche foto, di lezioni e di attività culturali, tutte foto fatte da quando siamo qui nella nuova sede:




















Stiamo anche lavorando al nuovo sito, che sarà pubblicato tra qualche tempo, con delle belle novità e grandi sorprese...quindi, state in campana!!!