Parlo Italiano...

...E LO SCRIVO, LO LEGGO, LO SMONTO....E LO RIMONTO!

giovedì 30 dicembre 2010

Un piccolo grande libro per capire Lucca e i lucchesi


E' uscito in questo periodo un libro di Remo Santini, giornalista della “Nazione”, che ho notato sugli scaffali di un'edicola e che mi ha subito incuriosito: "Lucchesità – Vizi & Virtù". In un primo momento, ho pensato fosse una pubblicazione editoriale, di quelle che si vendono insieme ai giornali, tipo il dizionario del vernacolo o le ricette, ma poi l'ho voluto leggere e mi sono accorto che era veramente una narrazione originale, per niente celebrativa, ma anzi ricca di spunti per una lettura critica e costruttiva del nostro essere lucchesi. Un testo che sarà molto utile come materiale di studio per le nostre classi di italiano per stranieri: gli studenti infatti apprezzano sì l'arte, la cucina, la natura, ma sono anche interessati a capire la mentalità e le abitudini della gente, specialmente quando vengono per imparare o perfezionare l'italiano. Grazie quindi a questo contributo di Remo Santini, e.......

buon 2011 a tutti i lettori del nostro blog!

Some days ago I noticed a book on sale at a newsagent, which aroused my curiosity: "Lucchesità-Vizi & Virtù", by Remo Santini, a journalist at “La Nazione”. At first I thought it was kind of editorial stuff to sell with newspapers, like a vernacular dictionary or a book of recipes, but I decided to read it and realized it was a definitely original narration, not at all celebrating, on the contrary rich in cues for a constructive criticism of our “Lucchesism”. I think this book will be useful as learning material for our classes of Italian for foreigners: our students enjoy Lucca's art, cuisine and natural environment a lot, but at the same time they are willing to understand the mentality and the customs of the people, especially when they come here to learn or refresh their Italian. Well, thanks to Remo Santini for his fine contribution and.....

a happy and peaceful 2011 to all our blog readers!




lunedì 27 dicembre 2010

Le chiese di Lucca

Oggi è stata una bella giornata di sole e ne ho approfittato per fare un giro in bicicletta fotografando le chiese di Lucca. La tradizione dice che fosse la città delle 99 chiese, e anche oggi ce ne sono veramente molte! Dentro le mura ne ho trovate 43, poi ho fatto una selezione delle foto e ne è venuto fuori il collage che vedete. Lo stile predominante è il romanico : ne sono pregevoli esempi le chiese di San Martino, San Michele e San Frediano.






Today has been a fine sunny day and I went on a bike tour through the city streets taking pictures of the churches of Lucca, also known in the past as the city with 99 churches! Still today there are many: I could find and photograph 43 inside the city walls and did a patchwork out of a selection of them. The main architectural style is romanesque, of which magnificent examples are the churches of San Martino, San Michele and San Frediano.


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mercoledì 22 dicembre 2010

Il presepe di casa Cupiello-Christmas crib at Cupiello's

Per tornare ai presepi, vi voglio presentare un video molto divertente tratto da una commedia di Eduardo De Filippo, un grande attore e scrittore napoletano di teatro. Il padre descrive entusiasticamente il suo progetto di presepe, ancora da costruire, e il figlio è piuttosto indifferente, anzi non gli piace ed è proprio scocciato tanto che il padre, alla fine della discussione, perde la pazienza e lo manda via di casa

To get back to Christmas cribs stories, here's a funny video from a play by Eduardo De Filippo, a great neapolitan actor and playwright. In this scene the father describes his project of a crib with great enthusiasm, while his son is rather indifferent and says he doesn't like the idea at all, showing himself annoyed and unwilling to converse. In the end his father runs out of patience and throws him out of the house!




E' arrivato l'inverno

Da ieri è iniziata la stagione invernale. Per questo voglio presentare una canzone dolce e malinconica di un grande cantautore italiano, Fabrizio de André.


Sale la nebbia sui prati bianchi
come un cipresso nei camposanti
un campanile che non sembra vero
segna il confine fra la terra e il cielo.


Ma tu che vai, ma tu rimani
vedrai la neve se ne andrà domani
rifioriranno le gioie passate
col vento caldo di un'altra estate.

Anche la luce sembra morire
nell'ombra incerta di un divenire
dove anche l'alba diventa sera
e i volti sembrano teschi di cera.

Ma tu che vai, ma tu rimani
anche la neve morirà domani
l'amore ancora ci passerà vicino
nella stagione del biancospino.

La terra stanca sotto la neve
dorme il silenzio di un sonno greve
l'inverno raccoglie la sua fatica
di mille secoli, da un'alba antica.

Ma tu che stai, perché rimani?
Un altro inverno tornerà domani
cadrà altra neve a consolare i campi
cadrà altra neve sui camposanti.






martedì 21 dicembre 2010

Presepi e alberi di Natale




E' il tempo del presepe, o dell'albero di Natale, o di tutti e due. L'albero del nord e il presepe del sud, in versione federalista oppure un bel mix di entrambi dalle Alpi alla Sicilia? In realtà la tradizione vuole il presepe più sentito al sud, e l'albero al nord, ma noi che siamo al centro ci diamo dentro con l'uno e l'altro! Il classico abete viene per lo più addobbato in casa, mentre fuori tante luci si mettono su vari alberi e cespugli, su ringhiere e cancelli e poi c'è il presepe, che rappresenta un vero impegno per famiglie, parrocchie e interi paesi in gara fra loro. E a Lucca e provincia fioriscono presepi artistici e diversi presepi viventi, veri spettacoli che rievocano la Natività coinvolgendo le comunità di interi borghi. Così ad esempio possiamo ammirare il presepe nella Chiesa di San Paolino a Lucca, quello di Ciciana sulle colline, e poi le ormai note rappresentazioni di Barga, Coreglia e Ruota, che attirano tantissimi visitatori da tutta la provincia.





Time to set up a manger scene, or adorn a Christmas tree or both. The tree in the North and the crib in the South, the federal way, or a fine mix from the Alps down to Sicily? In fact tradition says the crib is more loved in the South and the tree in the North, but as we are in the center we cannot but work on both. Beside the classical fir inside the homes, lots of lights are put on any kind of tree or bush, on railings or window sills, and the crib tradition is still alive, so you can see families, parishes, villages set up cribs every year in competition with each other. And in Lucca and its province art cribs are made and living nativities are performed with the enthusiastic involvement of the local communities. So for instance we can admire the crib in the church of San Paolino in Lucca or in Ciciana on the hills, and go see the well-known living performances in Barga, Coreglia and Ruota, which pack in thousands visitors from all the Province.


sabato 18 dicembre 2010

La Toscana che Voglio - Francesco Guccini

Un'intervista che parla di Toscana a uno dei nostri cantautori preferiti, Francesco Guccini, nato a Modena, ma anche un po' toscano...


giovedì 16 dicembre 2010

Natale è anche ... dolci!

A Natale si mangiano dei dolci che si trovano solo in questo periodo dell'anno, e che variano da una regione all'altra.
I dolci più tradizionali, che da molti anni sono diffusissimi in tutta Italia, sono il Panettone e il Pandoro. Il panettone è originario di Milano, il pandoro di Verona. Ecco le foto:







Io sono una "fan" del panettone, ma direi che, anche in questo caso, come abbiamo ben visto in questi giorni, gli italiani si dividono al 50 e 50....



Poi ci sono dolci che si trovano solo, o quasi, nelle regioni di origine. In Toscana, per esempio, ci mangiamo i Ricciarelli, i Cavallucci e il Panforte ( tutte e tre specialità di Siena). Eccoli:






Da Napoli, poi, arrivano gli Struffoli: buoni!!!



Ora torno al Nord: da Cremona, il Torrone




Finisco questa carrellata, molto parziale devo dire, con dei biscotti, che credo diffusi un po' da tutte le parti, che si chiamano Befane o Befanini ( e sarebbero più tipici per il giorno dell'Epifania, ma oramai si trovano da novembre a marzo, praticamente...)





L'abbuffata, insomma, si avvicina...

lunedì 6 dicembre 2010

La storia di San Frediano



Una delle chiese più importanti di Lucca è quella di San Frediano, con lo splendido mosaico sulla facciata a rappresentare l'Ascensione di Cristo. Ma sapete chi era Frediano, prima di diventare santo? Era un monaco irlandese, venuto in Italia in pellegrinaggio, che al ritorno da Roma si fermò vicino a Lucca e vi si stabilì come eremita, chiamando altri religiosi a condividere la sua scelta. Credendo nella sua profonda virtù, i Lucchesi lo vollero loro vescovo nel 560 circa. Una volta eletto, fece costruire la chiesa di San Vincenzo, quella che oggi è la basilica di San Frediano e ne conserva le spoglie. Morì nel 588 e fu proclamato santo pochi anni dopo. San Frediano è venerato sia a Lucca che a Firenze, e in entrambi i casi si tramandano leggende di opere miracolose compiute sui rispettivi fiumi: il Serchio e l'Arno. Nel caso del fiume di Lucca, il Serchio, Frediano ne deviò il corso, tracciandone uno nuovo con un semplice rastrello: le acque si incanalarono prodigiosamente e il fiume cessò di costituire un pericolo per la campagna e la città di Lucca, che spesso subivano delle inondazioni. Nel caso invece del fiume di Firenze, si dice che Frediano, venuto a rendere omaggio alla tomba del martire Miniato, trovasse l'Arno in piena e l'impossibilità di attraversarlo in barca. Allora si mise a pregare e in questo modo riuscì a placare il fiume: i fiorentini gli dedicarono una chiesa eretta nel punto in cui sbarcò sulla riva sinistra.

One of the most important churches in Lucca is San Frediano, ornamented with the splendid mosaic on its façade representing Christ's Ascension. Do you know who was Frediano, before he became a saint? He was an Irish monk, who came to Italy on a pilgrimage and on his way back from Rome settled near Lucca as a hermit, gathering round himself other religious willing to share his choice. As the Lucchese believed in his profound virtues, they called him to be their bishop in the year 560. Once elected, he had the church of San Vincenzo built, which took his name after his death in 588 and his canonization: his mortal remains are kept in his church. San Frediano is worshipped both in Lucca and in Florence for reported miracles on the respective rivers: the Serchio and the Arno. In the case of the river of Lucca, the Serchio, Frediano diverted its course by means of a simple rake: the waters flowed prodigiously into the new channel and the river ceased to endanger the country and the city with its frequent floods. As regards the river of Florence, it is said that Frediano went to honour the grave of the martyr Miniato but the boat could not carry him over because of the impetuous water. Then he set to pray and by miracle the river calmed down: the Florentines dedicated a church to him, right where he went ashore on the left bank.

giovedì 2 dicembre 2010

Visita a Montecatini

Oggi siamo andati a visitare un luogo piuttosto conosciuto, che in questa stagione non è così affollato di turisti come in primavera e in estate, e perciò assume un fascino particolare: si tratta di Montecatini, un'importante località termale a circa 30 km da Lucca. In realtà il paese originario si trova in collina e si chiama Montecatini Alto: il castello e il borgo fortificato risalgono al Medioevo e costituivano un avamposto di Firenze nelle frequenti lotte con le altre città toscane di Pisa e di Lucca. Nella pianura ai suoi piedi vi era una palude, ricca di acque conosciute già nell'antichità per le loro qualità curative. Ma trattandosi di acque stagnanti, l'ambiente era alquanto insalubre. Lo sfruttamento vero e proprio come centro termale iniziò a fine '800, dopo che il Granduca Leopoldo di Toscana fece costruire dei canali per far defluire le acque. Si costruirono allora i primi stabilimenti termali e agli inizi del '900, i Bagni di Montecatini si costituirono in comune indipendente, distinto da Montecatini Alto. Poi, nel 1940 le due località si unificarono e Montecatini Terme divenne il centro amministrativo unico per entrambe. Nel frattempo si era costituita la provincia di Pistoia nel 1927 e Montecatini ne entrò a far parte.Alcuni stabilimenti termali sono dei gioielli dell'architettura in stile liberty di inizio secolo e li abbiamo potuti ammirare nella foschia di un pomeriggio autunnale, fortunatamente senza pioggia. Poi abbiamo gustato le cialde di Montecatini, deliziosi dolci fatti con farina, latte, uova e mandorle. Per raggiungere il borgo di Montecatini Alto c'è anche una funicolare che è in servizio da Marzo a Ottobre, che sale lungo un percorso ripido e pittoresco attraverso i boschi e gli oliveti della collina.

Today we went on an excursion to a well-known place, which in this season is not so crowded with tourists as in Spring and Summer, being therefore particularly charming: I am speaking of Montecatini, an important thermal center at about 30 km from Lucca. Actually, the ancient town is located on a hill and its name is Montecatini Alto: its castle and fortified hamlet date back to the Middle Ages, when it was an outpost of Florence in its frequent struggles with the other Tuscan towns of Pisa and Lucca. On the plain at its feet there was a marsh: the waters springing from the subsoil were already known for their healing qualities, but as they stagnated, the environment was rather unhealthy. The actual utilization of this resource started at the end of the XIX century, after Grand Duke Leopoldo of Tuscany had some canals built to let the waters flow out. The first thermal establishments were then erected and at the beginning of the XX century, Bagni di Montecatini became an independent municipality. Afterwards, in 1940 the two hamlets became united and the seat of the Comune was moved to Montecatini Terme, the growing center of the plain below. In the meantime Pistoia had become a Province in 1927 and Montecatini was included in its territory. Some of the thermal establishments are jewels of the Modern Style, and we could admire them in a foggy autumn afternoon, luckily without rain. Then we tasted the Cialde of Montecatini, a delicious cake made of flour, milk, eggs and almonds. To reach the hamlet of Montecatini Alto there is also a funicular operating form March to October, which connects the thermal center to the old village, climbing on a steep and picturesque track through the woods and olive groves covering the hill.
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martedì 30 novembre 2010

Arriva Dicembre












Ecco la strofa della "Canzone dei dodici mesi" di Francesco Guccini dedicata a Dicembre.

E mi addormento come in un letargo, Dicembre, alle tue porte,
lungo i tuoi giorni con la mente spargo tristi semi di morte
Uomini e cose lasciano per terra esili ombre pigre,
ma nei tuoi giorni dai profeti detti nasce Cristo la tigre!

Here's the few lines dedicated to December from the "Song of the 12 months" by Francesco Guccini.

At your door I fall asleep like in hibernation, o December
Over your days my mind scatters sad seeds of death
Men and things leave their lazy slender silhouettes on the ground
But in your time as by the prophets told, Christ the Tiger is born!
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lunedì 29 novembre 2010

Montecarlo, a una mezz'oretta da Lucca...

Talvolta, parlando con qualche studente straniero delle località intorno a Lucca che vale la pena visitare, si consiglia anche Montecarlo. Lo studente rimane un po' perplesso, perché lipperlì gli viene da pensare a Montecarlo nel Principato di Monaco, e non gli sembra che sia nei dintorni di Lucca. Ma il dubbio è presto dissolto: esiste anche un piccolo paese fortificato che si chiama Montecarlo perché fu costruito dal futuro imperatore Carlo IV di Boemia nel 1333. Questo paese è su una collina a circa 15 km da Lucca. Sulle sue pendici si coltivano viti e olivi, da cui si ricavano un vino di pregio e un ottimo olio. Il paese conserva ancora benissimo il suo patrimonio storico, in particolare la rocca, la chiesa di S. Andrea, parte delle mura medievali e il teatro del Settecento.



Sometimes, when talking with a foreign student about places around Lucca that are worth a visit, we happen to mention Montecarlo. The student is puzzled, because at first he thinks of Montecarlo in the Princedom Monaco, which is located pretty far from Lucca, not exactly around it. But soon his doubt is cleared: there exists also a small fortified hamlet, named Montecarlo after the future emperor Charles IV of Bohemia had it built in the year 1333. This village stands on a hill at about 15 km from Lucca, on which olive groves and vineyards are grown, producing very fine wines and an excellent extra virgin olive oil. The historic heritage of the hamlet is well preserved, in particular its castle, the romanesque church of S. Andrea, part of the medieval walls and its theatre from the XVIII century.
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martedì 23 novembre 2010

La grande quercia

Nel comune di Capannori, a circa 10 km da Lucca, sulla collina a sud dei paesi di Gragnano e Lappato, dopo un breve percorso si arriva alla “grande quercia” : è un albero secolare di oltre quattro metri di circonferenza. La leggenda vuole che la sua forma schiacciata sia dovuta al peso delle streghe che danzano sui suoi rami. Ma la grande quercia è conosciuta anche come l'albero di Pinocchio, sotto il quale si dice che il bambino di legno sotterrò i suoi denari, ingannato dal Gatto e dalla Volpe.


In the territory of Capannori, about 10 km from Lucca, on the hill south of the villages of Gragnano and Lappato, after a short trail it's possible to reach “the big oak”, a centuries-old tree with a girth of over four metres. According to legend, its flattened shape is due to the weight of witches dancing on it. But the big oak is also known for being the tree at the foot of which Pinocchio, deceived by the Cat and the Fox, buried his money.
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La poesia del calcio: una canzone di Francesco de Gregori



Il calcio visto attraverso i sogni e le paure di un bambino: un'immagine poetica lontana dalla violenza e dall'affarismo che contraddistinguono questo bellissimo sport oggigiorno

Football as seen through the dreams and the fears of a child: a truly poetic vision in contrast with the violence and speculation affecting this great sport nowadays

domenica 21 novembre 2010

Intervista a Stefano Bartezzaghi

Ecco una interessante intervista a Stefano Bartezzaghi, un enigmista e scrittore italiano. Nella prima parte lui parla dell'enigmistica, una parola peculiare della nostra lingua, e delle differenze dei cruciverba da paese a paese. Poi fa un po' la sintesi del processo di unificazione della lingua italiana ad opera della televisione citando il grande studioso Tullio De Mauro e il presentatore Mike Bongiorno, il quale iniziò la sua carriera proprio quando la RAI-TV cominciò a trasmettere nel 1954. Nella parte finale dell'intervista, Bartezzaghi rivendica l'importanza dell'enigmistica nella formazione dell'italiano moderno, seppure non ufficialmente riconosciuta.
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Here's an interesting interview to Stefano Bartezzaghi, an italian puzzle maker and writer.First he talks about "enigmistica", a peculiarly italian word for puzzle composing, and of crossword and its differences in every country. Then of the process of unification of the language brought about by the television, mentioning Tullio De Mauro, a famous linguist, and Mike Bongiorno, the anchorman who started his career just when the italian television began to broadcast in 1954. In the final part of the interview, Bartezzaghi claims the importance of "enigmistica" in the forming of modern Italian, although this is not officially recognised.

giovedì 18 novembre 2010

Viareggio: cenni storici

In origine, Viareggio era un piccolo centro raccolto intorno a una torre di guardia a difesa della costa e del porto. I Lucchesi vi avevano infatti costruito nel XVI secolo, al termine della Via Regia (da cui deriva il nome di Viareggio) che fungeva da collegamento fra l'entroterra e il mare, una fortificazione: la torre Matilde, che ancora oggi possiamo vedere al limite est della città, faceva parte di quella costruzione difensiva, sorta lungo il canale Burlamacca. Proprio qui si sviluppò il primo nucleo abitato composto da pescatori, portuali e carpentieri. Il cambiamento, che rese Viareggio la ridente città di villeggiatura che conosciamo oggi, avvenne molto più tardi, e cioè nel XIX secolo, e fu indotto dalla presenza di due donne ai vertici del potere: Maria Luisa di Borbone, che fece costruire la prima darsena e portò Viareggio ad essere una vera città, e Paolina Bonaparte, la cui villa di fronte al mare circondata da un parco, dette inizio alla tendenza, poi sempre più diffusa, alla residenza di villeggiatura balneare. Quindi, durante il XIX secolo, i nobili e i borghesi vengono a Viareggio per i bagni, e sul lungomare si costruiscono stabilimenti in legno e moli su palafitte. Poi, nel secolo successivo, il Viale Regina Margherita (quello che oggi tutti chiamano “la passeggiata”) conoscerà il grande splendore dello stile liberty, di cui si possono ammirare ancora oggi numerosi esempi: il Gran Caffè Margherita, ritrovo degli artisti e degli intellettuali del tempo, i magazzini Duilio 48, la galleria del Libro, i bagni Balena, Martinelli e Bertuccelli; inoltre, di fronte alla passeggiata nascono i grandi alberghi, fra cui il Grand Hotel Royal e il Principe di Piemonte.

Going back to its origins, Viareggio was but a hamlet around a fortress built by Lucca in the XVI century as a defense of the coast and the port at the end of the Via Regia (the Royal Road, hence the name of the town), connecting the interior to the sea. Today we can still see a portion of that fortress, namely the Torre Matilde, on the east side of town, along the Burlamacca canal: right here the first settlement of fishermen, dockers and carpenters was started. The change to a charming seaside resort as we know it today, took place much later in the XIX century, when two important women of power excercised their influence: Maria Luisa di Borbone had the first dockyard built, which brought about the development into a real town; and Paolina Bonaparte, whose villa surrounded by a park in front of the sea gave rise to the fashion of the holidays at the seaside. Consequently, during the whole XIX century, the aristocracy and the upper class went to Viareggio to bathe and on the sea promenade the first bathing establishments and wooden moles were built on piles. Then, in the following century, the Viale Regina Margherita (aka “la passeggiata”) knew the great splendour of the Modern Style, notably the Gran Caffè Margherita, meeting point of the artists and intellectuals of that period, the store Duilio 48, the Book Gallery, the bathing establishments Balena, Martinelli and Bertuccelli, all of which are still well preserved today. Besides, opposite the promenade, some big hotels were built, among which the Grand Hotel Royal and the Principe di Piemonte.
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martedì 16 novembre 2010

Una escursione a Lupinaia per la festa della castagna

Domenica scorsa abbiamo fatto una bella escursione a Lupinaia, un piccolo paese in Garfagnana, in occasione della locale festa della castagna. Abbiamo preso il treno a Lucca e siamo scesi alla stazione di Fosciandora. Poi abbiamo camminato su una mulattiera per circa due ore e siamo finalmente arrivati a Lupinaia. C'erano cinque studenti della scuola, una coppia di americani, Rick e Susie, una svizzera, Barbara, una tedesca, Doris e un'altra americana Jyotika. Inoltre c'erano altri partecipanti di Lucca e di Viareggio e le due guide ambientali che hanno organizzato l'escursione, Federica e Matteo. Il cielo era nuvoloso, ma per fortuna non ha mai piovuto. Per questo la festa si è svolta benissimo. Abbiamo potuto mangiare le molte specialità gastronomiche del territorio: bomboloni di castagna, necci con la ricotta, mondine (castagne arrostite), maccheroni di castagna, affettati locali, il tutto innaffiato da un ottimo vino rosso! C'era anche un gruppo di musicisti un po' pazzi ma anche molto bravi ad eseguire polche, mazurche e stornelli in giro per il paese. Verso le 5 del pomeriggio siamo ritornati alla stazione per prendere il treno per Lucca, dove siamo arrivati alle 6 e mezzo. E' stata per tutti davvero una giornata indimenticabile!


Last Sunday we went on a very fine excursion to Lupinaia, a hamlet of Garfagnana, for the feast of the chestnut, which takes place every year in November. We took the train in Lucca and got off at Fosciandora. Then we walked for about two hours on a “mulattiera” (a mule track) and we finally reached Lupinaia. In our group there were five students of Lucca Italian School, Rick, Susie, Jyotika, americans, Barbara from Switzerland and Doris from Germany. Then there were other participants from Lucca and Viareggio, who had joined the excursion organised by the Association “Il Bivacco” : Federica and Matteo guided the group. The sky was cloudy all day, but luckily it never rained, so the feast was very very agreeable. We could eat the many local delicacies offered: chestnut cakes, necci with ricotta cheese, roasted chestnuts, chestnut noodles, local salami and cheese, and drink good red wine. There was also a group of musicians, who delighted us playing polkas, mazurkas and singing songs in the village streets. At about 5 p.m. we got back to the station to take the train to Lucca, and we were home by 6.30. It was an unforgettable experience for all of us!
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giovedì 11 novembre 2010

Video poesia" S.Martino" di Giosuè Carducci


Oggi è San Martino; è il giorno giusto per ricordarsi di questa bellissima poesia di Giosuè Carducci che tutti abbiamo imparato a memoria quando eravamo bambini...



mercoledì 10 novembre 2010

Il trescone: il ballo toscano tradizionale per eccellenza

Ecco un bel video del Gruppo Folclorico "La Muffrina" di Camporgiano (Garfagnana) che esegue il ballo tradizionale toscano, chiamato "Trescone"

Here's a fine video of the Folkloric Group "La Muffrina" from Camporgiano (Garfagnana), performing a traditional tuscan dance called "Trescone"



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Gianni Rodari, il poeta dei bambini


Gianni Rodari è stato un famoso scrittore e poeta italiano, la cui opera è in gran parte composta di rime scherzose per bambini. Ma le sue filastrocche, al di là dello stile e della piacevolezza estetica, molto spesso contengono una morale che si addice anche al mondo degli adulti. Ecco un esempio illuminante della sua vasta produzione poetica:

Gianni Rodari was a famous Italian writer and poet, who mainly wrote poems for children. Nevertheless, beyond their funny style and enjoyableness, his rhymes often contain a moral that makes sense for adults as well. Here is an excellent example of his poetic work:


FILASTROCCA IMPERTINENTE

Filastrocca impertinente,
chi sta zitto non dice niente;
chi sta fermo non cammina;
chi va lontano non s’avvicina;
chi si siede non sta ritto;
chi va storto non va dritto;
e chi non parte, in verità,
in nessun posto arriverà

Gianni Rodari


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L'emigrazione italiana in America


Un breve e commovente racconto di un giovane americano, che parla dell'emigrazione dei suoi antenati dalla Toscana agli Stati Uniti nel secolo scorso.

A short touching narration from a young American on his ancestors' emigration from Tuscany to the Usa in the past century.



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domenica 7 novembre 2010

Francesco Guccini - Autunno

Continuiamo con altre emozioni su questa stagione... (i sottotitoli sono in bulgaro, per i nostri amici del paese delle rose)

Let's enjoy other seasonal emotions..... (subtitles in Bulgarian, for our friends of the country of roses)


giovedì 4 novembre 2010

Una poesia di Giovanni Pascoli: "Novembre"


Giovanni Pascoli (1855-1912) è uno dei più grandi poeti italiani. Ha abitato a lungo nella nostra provincia, in Garfagnana,e ha composto una delle sue poesie più belle e note proprio in onore del mese di Novembre. Eccola:

domenica 31 ottobre 2010

Il mese di novembre è alle porte

















Ecco la strofa della canzone dei 12 mesi di Francesco Guccini, dedicata al mese che sta per cominciare

Cala Novembre e le inquietanti nebbie gravi coprono gli orti,
Lungo i giardini consacrati al pianto si festeggiano i morti
Cade la pioggia ed il tuo viso bagna di gocce di rugiada
Te pure, un giorno, cambierà la sorte in fango della strada

Here is a strophe of the song of 12 months by Francesco Guccini, dedicated to the month about to begin

November descends, heavy fog covers the plants disquietingly
And in the gardens to grief devoted, we celebrate the dead
Rain falls and your face is wet with drops of dew
Into street mud you too will turn by fate one day

sabato 30 ottobre 2010

Un'intervista

Ecco un'intervista a Nicoletta Maraschio, presidente dell'Accademia della Crusca, che dapprima ci dà la sua opinione sul genere dei nomi di professioni femminili e poi risponde a una serie di domande sulle sue preferenze e le sue abitudini.

Here is an interview to Nicoletta Maraschio, President of the Accademia della Crusca (an Institution for the Study and Preservation of the Italian Language) who explains her opinion on the gender of names for women's jobs, then answers to a series of questions on her preferences and habits.



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La nostra lingua italiana

Una bella canzone di Riccardo Cocciante per celebrare l'italiano e manifestare il suo affetto verso la "nostra lingua"

A beautiful song by Riccardo Cocciante to celebrate Italian and express his affection for our language. Listen and read the lyrics!



Lyrics

Lingua di marmo antico di una cattedrale
lingua di spada e pianto di dolore
lingua che chiama da una torre al mare
lingua di mare che porta nuovi volti
lingua di monti esposta a tutti i venti
che parla di neve bianca agli aranceti
lingua serena, dolce, ospitale
la nostra lingua italiana

Lingua di lavoro e lingua per onore
nei mercati stoffe, gioielli e ori
lingua di barche e serenate a mare
lingua di sguardi e sorrisi da lontano
lingua ordinata da un uomo di Firenze
che parla del cielo agli architetti
lingua nuova, divina, universale
la nostra lingua italiana

Ed è per strada mentre lavora tra la gente
e l’onda dello stadio e l’urlo della folla
in trattoria mentre mangia e beve allegramente
e un sorriso nelle tue labbra di donna
e la tua voce mentre dice "ti amo“
e nei bar di chi si perde in un bicchiere
con chi ha sbagliato a piangere, a scherzare
e in ogni gesto cercare un po‘ d’amore
un po‘ d’amore

Lingua che parla di palazzi e fontane
lingua d‘ osteria tra vino e puttane
lingua di grazia nelle corti e nell‘amore
lingua d‘ amore che è bella da sentire
lingua che canta lungo l‘Arno al mare
fino alla sabbia del continente americano
lingua ideale, generosa, sensuale
la nostra lingua italiana

E un aeroplano che vola
sull‘Atlantico tranquillo
sulla rotta polare o quella delle Antille
una rosa rossa color del sangue
spina di una rosa ti punge e sei sua amante
e una donna snella che vince nella moda
e guida un‘ auto rossa prestigio della strada
poi si sposa con la luce e come un faro
proietta al mondo il grande cinema italiano
il grande cinema italiano

Lingua dell‘opera
lingua del bel canto che canta con violini
e gioca col suo accento
lingua dello spazio e termini in inglese
della scissione a freddo e formule in francese
lingua di pace
lingua di cultura
dell‘avanguardia internazionale

La lingua mia, la tua
la nostra lingua italiana

mercoledì 27 ottobre 2010

Insegnami

una dolce ballata di Simone Cristicchi, giovane cantautore italiano, dedicata alla figura del padre, a cui il figlio piccolo ha molto da insegnare....

A sweet ballad by Simone Cristicchi, young Italian singer songwriter, dedicated to the figure of the father, whom his new born baby has a lot to teach....


lunedì 18 ottobre 2010

Raccolta "porta a porta" a Capannori, un esempio da imitare

Il comune di Capannori (un comune molto esteso vicino a Lucca) ha adottato già da diversi anni un metodo di raccolta dei rifiuti domestici chiamato "porta a porta". Le famiglie praticamente differenziano i propri rifiuti e secondo un programma settimanale mettono fuori dalla porta il sacchetto della plastica e dell'alluminio, o dei rifiuti organici, o della carta, che vengono ritirati da piccoli furgoni dell'azienda municipale e in seguito riciclati. In questo video troverete un'intervista all'Assessore all'Ambiente ed anche a una casalinga, che spiegano come funziona il servizio.

The municipality of Capannori, covering a large territory near Lucca, has adopted since some years a method of household waste collection, named "porta a porta" (from door to door).Practically every household has to separate their waste and put the bags outside their door according to a precise schedule (one day plastic and tin, another day organic waste, then next day paper and cardboard), to be collected by small trucks of the municipal company and subsequently recycled. In the posted video you will find an interview to the member of the city council in charge of the environmental policy and to a housewife explaining how the service works.



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venerdì 15 ottobre 2010

Il mese di ottobre descritto da Francesco Guccini




Un grande cantautore italiano, Francesco Guccini, ha scritto una canzone dedicata ai 12 mesi dell'anno, e per ciascun mese ci offre un piccolo quadro personale intensamente poetico. Ecco la sua visione di ottobre:


Non so se tutti hanno capito Ottobre la tua grande bellezza:
nei tini grassi come pance piene prepari mosto e ebbrezza
Lungo i miei monti, come uccelli tristi fuggono nubi pazze,
lungo i miei monti colorati in rame fumano nubi basse



A great italian songwriter, Francesco Guccini, wrote a song dedicated to the 12 months of the year and for each month gives us an intensely poetic portrayal. Here is his vision of October:


Perhaps not all have realized your great beauty, October
In fat tubs like full up paunches you prepare must unsober
Past by my mountains, like sad birds odd clouds are speeding
By my copper-coloured mountains low clouds are steaming

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giovedì 14 ottobre 2010

E' il tempo delle castagne, prepariamo i necci!


Necci con la ricotta

Ingredienti

farina di castagne 500 grammi
acqua quanto basta
sale un pizzico
ricotta per farcire

Come si prepara

Con la farina, l'acqua e un pizzico di sale preparare un pastella omogenea (senza grumi) di consistenza un po' più liquida di una crema. Se si hanno i "testi", cioè quelle doppie piastre circolari di ferro con il manico, si scaldano al fuoco o sul fornello. Se non li abbiamo, possiamo usare una padella antiaderente come per fare le crepes. Quando i testi sono ben caldi, ungerli con mezza patata intinta nell'olio di oliva, e versare un mestolo di pastella su uno dei due schiacciandola con l'altro. Girare i testi sul fuoco per un paio di minuti per far cuocere tutte e due le parti, e quando il neccio è pronto stenderlo, metterci un po' di ricotta, arrotolarlo e gustarlo caldo.


Ingredients
Chestnut flour 500 g
Water as is enough
salt a dash
ricotta cheese to fill



How to prepare

With flour, water, and a pinch of salt prepare a good batter with no lumps a little more watery than cream. If you have the “testi”, those round iron double plates with a handle, you heat them on the fire or on the burner. If you don't have them, all the same you can use a non-stick coated pan like you would make crepes. When the “testi” are hot, grease them with a halved potato dipped in olive oil, then pour on one half ladle of batter and press the other on it. Then turn the testi on the fire for couple minutes to cook both sides, and when the neccio is ready spread it, put some ricotta, roll it and taste it warm.

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sabato 9 ottobre 2010

L'autunno, i colori, la musica

Siamo in autunno, gustiamo le immagini dei colori della natura e ascoltiamo la musica dedicata a questa stagione dal grande Vivaldi!

Autumn is here, let's enjoy the colours of nature and listen to the musical tribute Vivaldi paid to this season!

giovedì 7 ottobre 2010

Lucchesi nel Mondo da San Colombano

Un omaggio alla famiglia Menesini di San Colombano (è la famiglia della moglie di Angelo): questa foto ritrae quasi tutta la generazione di fine '800. Durante la prima metà del '900 otto di loro emigrarono nelle Americhe. Erano in dodici, manca la foto di Giulio, anche lui di Yerington.

A tribute to the Menesini family from San Colombano (the family of Angelo's wife): this picture portrays almost the entire generation at the end of 1800. During the first half of 1900 eight of them emigrated to America. They were 12, only Giulio is missing, he too settled down in Yerington, Nevada.



click to enlarge

lunedì 4 ottobre 2010

A children song: mi ha fatto la mia mamma (My mum did bear me)



Persone male informate
O più bugiarde del diavolo
Dicono che tu sei nato
Sotto a una foglia di cavolo!

Persone male informate
O più bugiarde del diavolo
Dicono che sono nato
Sotto a una foglia di cavolo!

Altri maligni invece
Sostengono senza vergogna
Che sei venuto al mondo
A bordo di una cicogna!

Altri maligni invece
Sostengono senza vergogna
Che sono venuto al mondo
A bordo di una cicogna!

Se mamma ti ha comperato
Come taluni pretendono
Dimmi: dov’è il negozio
Dove i bambini si vendono?

Se mamma mi ha comperato
Come taluni pretendono
Diteci: dov’è il negozio
Dove i bambini si vendono?

Tali notizie sono
Prive di fondamento:
Ti ha fatto la tua mamma
E devi essere contento!

Tali notizie sono
Prive di fondamento:
Mi ha fatto la mia mamma
E sono molto contento!
Tali notizie sono
Prive di fondamento:
Mi ha fatto la mia mamma
E sono molto contento!
E sono molto contento!

domenica 3 ottobre 2010

La prima cosa bella

L'ultimo film di Paolo Virzì è stato scelto come candidato per l'Italia all'Oscar 2011 per il miglior film straniero. E' la storia di una famiglia di Livorno, la città del regista, negli ultimi 40 anni, dal 1970 ad oggi.

The latest film by Paolo Virzì was chosen to represent Italy at the nomination for the best foreign language film at the Oscar 2011. It's about the story of a family during 40 years, from about 1970 to the present, in Livorno (Leghorn), the city of the director.

sabato 2 ottobre 2010

Piazza del Duomo a Firenze per i pedoni

Dopo che Piazza del Duomo a Firenze era diventata negli anni una specie di spartitraffico per gli autobus e le macchine, il nuovo sindaco Matteo Renzi ha fatto una scelta radicale: liberare dal rumore e dall'inquinamento e consegnare questa bellissima piazza ai cittadini e ai visitatori, affinché ne possano ammirare la bellezza in santa pace.... Riccardo Marasco, per celebrare l'inaugurazione dell'isola pedonale, ci fa sentire uno stornello tradizionale dedicato all'evento

After Piazza del Duomo in Florence over the years had become kind of a traffic island besieged by cars and buses, the new mayor Matteo Renzi took the bull by the horns and decided to free it from pollution and noise and give back this splendid square to citizens and visitors, who can now admire its beauty more leisurely...... Riccardo Marasco offers us a traditional "stornello", a rhyme composed to celebrate the event on the day the pedestrian zone was officially opened

domenica 26 settembre 2010

La storia siamo noi

Una canzone di tutt'altro spirito, per dire che siamo noi tutti che facciamo la storia nel bene e nel male.....

A song of a thoroughly different spirit, saying we all make history for better or for worse.....



Testo
La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
questo rumore che rompe il silenzio,
questo silenzio così duro da raccontare.
E poi ti dicono “Tutti sono uguali,
tutti rubano alla stessa maniera”.
Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.
Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone,
la storia entra dentro le stanze, le brucia,
la storia dà torto e dà ragione.
La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere,
siamo noi che abbiamo tutto da vincere o tutto da perdere.
E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)
quando si tratta di scegliere e di andare,
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
che sanno benissimo cosa fare.
Quelli che hanno letto un milione di libri
e quelli che non sanno nemmeno parlare,
ed è per questo che la storia dà i brividi,
perchè nessuno la può cambiare.
La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
siamo noi, bella ciao, che partiamo.
La storia non ha nascondigli,
la storia non passa la mano.
La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.

venerdì 24 settembre 2010

Il politichese

E' la lingua dei politici, che spesso dicono qualsiasi cosa su qualsiasi cosa senza dire niente: ecco a proposito un video molto divertente e istruttivo

The language used by politician, who often tell anything about everything saying nothing: see this funny and instructive video

lunedì 20 settembre 2010

Le parole sono importanti

Questa scena è tratta da "Palombella Rossa", un film del 1985 di Nanni Moretti, in cui il protagonista, Michele, cerca di mettere ordine nei suoi pensieri (molto confusi..) durante una partita di pallanuoto. E visto che il nostro mestiere e la nostra missione è quella di insegnare, in fondo, parole, questa scena ci è parsa molto appropriata. Buona visione e grazie Nanni!

This scene is from "Palombella Rossa", a film of 1985 directed by Nanni Moretti. Michele, the protagonist, tries to set his confused thoughts in order during a break of a match of water polo. As our skill and mission is in fact teaching words, we have found this scene very appropriate. Enjoy the clip and thanks to Nanni!

domenica 19 settembre 2010

Turlough O'Carolan e Francesco Geminiani




Turlough O'Carolan (1670-1738) fu un arpista e compositore irlandese, che, divenuto cieco all'età di 18 anni, esercitò la sua arte con grande successo presso le corti dove veniva ospitato. Ci ha lasciato una serie di composizioni ancora oggi molto apprezzate ed eseguite. La sua opera si presenta come una fusione tra musica popolare e musica classica, e risente dell'influenza dei maggiori compositori del suo tempo, Albinoni, Corelli, Vivaldi, e in modo particolare il lucchese Francesco Geminiani. Pur non essendosi mai incontrati, ebbero tuttavia uno scambio di cultura musicale, originato dalla curiosità di Geminiani, colpito dal successo dell'arpista presso la nobiltà irlandese. Per questo volle mettere alla prova la competenza musicale di O'Carolan e gli sottopose un movimento di una sua nuova composizione, alterandone alcuni passaggi prima di inviarlo all'arpista per averne l'opinione. O'Carolan ascoltò insieme ad alcuni amici l'esecuzione del brano da parte di un musicista e si unì all'applauso generale, ma disse anche di aver notato che “qua e là vi erano dei tentennamenti”. Quando il musicista rieseguì il movimento, O'Carolan lo fermò “qua e là”, indicando a un copista di musica dove modificare il manoscritto di Geminiani. Si dice poi che questi, quando lo riebbe indietro corretto, rimase senza fiato per la sorpresa ed esclamò: “Il genio vero della musica!”

Per finire, ascoltiamo un'esecuzione del brano "O'Carolan's Concerto"

Turlough O'Carolan e Francesco Geminiani

Turlough O'Carolan (1670-1738) was an Irish harper and composer. He lost his sight at 18 and afterwards learnt to play the harp and became a musician of success touring the countryside at the courts that gave him hospitality and protection. He left a number of compositions which still today are much considered and performed. His work represents a fusion of folk and classical music and is influenced by the outstanding musicians of his time, namely Albinoni, Corelli, Vivaldi and in particular the Lucchese musician Francesco Geminiani. Even though they never met, still they had some kind of musical exchange, as Geminiani, having known of the fame and success of the Irish harper, wanted to test him. He deliberately weakened some passages on a movement of his new composition and then submitted it to O'Carolan for an opinion. The harper listened to it with some friends and joined the general applause. But he also said he had noted some “stumbles” here and there. Upon the musician's replaying the piece, he stopped him “here and there”, directing a music copyist to make the changes on the manuscript he deemed necessary. When the music went back to Geminiani with the corrections, they say he gasped at it and pronounced “Il genio vero della musica!”

Now let's listen to O'Carolan's Concerto

domenica 12 settembre 2010

Alfredo Catalani, un compositore lucchese


Tra gli artisti lucchesi di fama, non dobbiamo dimenticarci di Alfredo Catalani (1854-1893) che compose alcune opere liriche molto apprezzate, come la Loreley e la Wally. In Italia i suoi lavori non furono ben accolti, perché lo si accusava di "tedeschizzare" l'opera italiana: non a caso trovò i suoi maggiori estimatori in Germania (Wagner diresse la Wally ad Amburgo). Nel '900 fu apprezzato anche in Italia, seppure a fasi alterne. Oggi è piuttosto dimenticato in patria, ma nell'Europa del nord e nei paesi slavi è un autore di normale repertorio. Ascoltiamo un'aria dalla Wally nell'esecuzione di Anna Netrebko

Alfredo Catalani (1854-1893) was a renowned lucchese musician, who composed some famous operas, such as the Loreley and the Wally. In Italy his works were criticised for their german style: in effect he received the greatest appreciation in Germany, where Wagner conducted his Wally in Hamburg. In the 20th century he was better considered also in Italy, even if today he is rather forgotten in his native country, whereas in Northern Europe and in the Slavic countries his works are widely performed. Let's listen to an air from Wally from the voice of Anna Netrebko

mercoledì 8 settembre 2010

La Luminara di Santa Croce a Lucca


Fra pochi giorni a Lucca è Santa Croce, una festa che ricorre ogni anno il 14 Settembre, in onore del Volto Santo, una statua in legno raffigurante un Cristo Nero, che è conservata in una cappella della Cattedrale di San Martino. Si narra come questa statua arrivasse molti secoli fa via mare nel porto di Luni e come poi venisse caricata su un carro trainato da buoi senza guida, per decidere, a seconda della direzione che avesse preso, quale città potesse tenerla come propria: per volontà divina arrivò a Lucca, che da allora venera il Volto Santo come simbolo e protettore della città. La sera della vigilia di Santa Croce, cioè il 13 Settembre, si svolge una processione che attraversa tutta la città dalla chiesa di San Frediano alla Cattedrale di San Martino. I contorni delle case, delle chiese e dei palazzi del centro sono ornati e illuminati da centinaia di lumini di cera, ragion per cui la processione è detta “Luminara”. E' un evento solenne, religioso e civile, a cui partecipano le parrocchie della diocesi, le autorità religiose, civili e militari, ed anche, a rappresentare la tradizione, un corteo storico in costumi medievali. Tra gli stendardi portati dai gruppi e dalle associazioni spiccano quelli dei Lucchesi nel Mondo, i rappresentanti degli emigranti che volentieri ritornano per mantenere vivo il rapporto con la loro città di origine, e colgono questa occasione per tenere la loro riunione annuale. La festa di Santa Croce è la parte centrale di tutta una serie di manifestazioni che si svolgono durante l'intero mese di settembre: fiere, mercati, concerti, mostre, conferenze, a cui partecipano numerosi sia gli abitanti della città e della provincia sia visitatori italiani e stranieri.

The feast of Santa Croce is approaching, as every year on September 14th, in honour of Volto Santo (Holy Face), a wooden statue portraying a Black Christ, kept in a chapel of St. Martino Cathedral. A legend tells this statue arrived centuries ago by sea to the port of Luni, and there it was placed on a cart pulled by oxen without driver, in order to decide, according to where it would arrive, in which town it would be sheltered: by God's will it went to Lucca, which has since worshipped the Volto Santo as a symbol and protector of the city. On Santa Croce's eve, on September 13th, a solemn procession takes place through the streets of the old center from St. Frediano church to St Martino Cathedral. The outlines of the houses, churches, and palaces are trimmed and lit by hundreds of small candles, for which reason the procession is traditionally called “Luminara”. It's a solemn event, both religious and secular, all the parishes of the diocese, as well as the religious, civil and military authorities and people dressed up in medieval costumes going by through the city streets. Among the banners catching the onlookers' eyes are those of the Lucchesi nel Mondo from all parts of the world where their forefathers emigrated in the past centuries. They have a close tie with their city of origin and have chosen this date for their yearly reunion. The feast of Santa Croce is at the core of a series of events taking place during all September: fairs, exhibitions, markets, conferences, concerts, appealing to residents and tourists alike.

martedì 7 settembre 2010

Gatti italiani


Una divertente rassegna di modi di dire sui gatti, originata dalla disavventura di uno di loro a casa di Barbara Smith, l'autrice della storia (pubblicato su Grapevine, rivista mensile in lingua inglese, settembre 2010)

A funny survey of Italian sayings on cats, occasioned by a mishap of one of them, at the home of Barbara Smith, author of the tale (published on Grapevine, monthly magazine in English, September 2010)

lunedì 6 settembre 2010

Lucca, Puccini e biciclette

Ascoltiamo la famosissima aria da Turandot, Nessun dorma, godiamoci questo curioso video sulla nostra città e infine facciamoci un bel giro di Mura in bicicletta...

Let's listen to "Nessun dorma", enjoy this video and ride a bike for a tour on the Walls!


mercoledì 1 settembre 2010

883 - Una Canzone D'Amore

"Una canzone d'amore" piacevole da ascoltare e un esercizio di ascolto per praticare un po' il periodo ipotetico. Al lavoro, con piacere!

A love song you can listen and a comprehension activity to practice conditional....Let's learn!






Se solo avessi le parole
te lo direi
anche se mi farebbe male
se io sapessi cosa dire/ io lo farei
io farei
io lo farei sai
Se lo potessi immaginare
dipingerei
il sogno di poterti amare
se io sapessi come fare
ti scriverei
Una canzone d’amore
per farmi ricordare
una canzone d’amore
per farti addormentare
che faccia uscire calore
che non ti so spiegare
una canzone d’amore
solo per te
solo per te
solo per te
solo per te
solo per te
se un giorno io riuscissi a entrare
nei sogni tuoi
mi piacerebbe disegnare
sulla lavagna del tuo cuore
i sogni miei
i sogni miei lo sai
e se si potessero suonare
l’inciderei
e poi te li farei ascoltare
se io sapessi come fare
ti scriverei
ti scriverei
Una canzone d’amore
per farmi ricordare
una canzone d’amore
per farti addormentare
che faccia uscire calore
che non ti so spiegare
una canzone d’amore
solo per te
solo per te
solo per te
solo per te
solo per te
se io avessi le parole
le potessi immaginare
fosse facile spiegare
si riuscissero a suonare
se potessi raccontare
se sapessi come fare
se sapessi cosa dire allora ti scriverei
Una canzone d’amore
per farmi ricordare
una canzone d’amore
per farti addormentare
che faccia uscire calore
che non ti so spiegare
una canzone d’amore
solo per te
Una canzone d’amore
per farmi ricordare
una canzone d’amore
per farti addormentare
che faccia uscire calore
che non ti so spiegare
una canzone d’amore
solo per te

lunedì 30 agosto 2010

La parola come musica: il lonfo

Abbandonatevi ai suoni e alla suggestione che provocano nel vostro subconscio: in questa poesia, le parole hanno il significato che la vostra immaginazione dà loro

Give yourself to the sounds and the suggestion they arouse in your subconsciuos: in this poem words mean what your imagination senses

Recited by Gigi Proietti

Text

Il Lonfo

Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.

E' frusco il Lonfo! E' pieno di lupigna
arrafferia malversa e sofolenta!
Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna
se lugri ti botalla e ti criventa.

Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto
che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
fa lègica busìa, fa gisbuto;

e quasi quasi in segno di sberdazzi
gli affarferesti un gniffo. Ma lui zuto
t' alloppa, ti sbernecchia; e tu l'accazzi.

Fosco Maraini

mercoledì 25 agosto 2010

Non è mai troppo tardi per imparare a leggere e scrivere

Dal 1960 al 1968 il maestro Alberto Manzi contribuì, attraverso la sua trasmissione "Non è mai troppo tardi", ad insegnare a leggere e scrivere a centinaia di migliaia di persone adulte, che in gioventù, per le precarie condizioni economiche, non erano potute andare a scuola. In effetti, negli anni '60 la televisione ebbe un ruolo decisivo nel diffondere l'uso di una lingua italiana "standard", che potesse superare la divisione dei molti dialetti della nostra penisola. E Alberto Manzi, che in questo video (diviso in tre parti) racconta la sua esperienza di educatore fin dagli inizi, divenne un maestro "televisivo" di grande popolarità.

prima parte



seconda parte



terza parte

Da piccolo fanciullo......

Un libro bello e interessante sulla storia sociale del secolo scorso a Lucca e in Italia




Vorrei consigliare a tutti di leggere questo libro che parla dell'esperienza umana e politica dell'autore dagli anni '20 ad oggi. E' un racconto appassionante che ci offre un quadro particolareggiato degli avvenimenti sociali a Lucca e in Italia, descritti a partire dall'esperienza personale, familiare e politica, dell'autore.

lunedì 23 agosto 2010

Fabrizio De Andrè - Un Matto

Quanti "matti" vediamo in questo video... grazie a tutti voi, abbiamo tanto bisogno di altri matti così! E grazie a Faber, Fabrizio De Andrè, che ha scritto questo testo così attuale..







Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le parole,
e la luce del giorno si divide la piazza
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,
e neppure la notte ti lascia da solo:
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro

E sì, anche tu andresti a cercare
le parole sicure per farti ascoltare:
per stupire mezz'ora basta un libro di storia,
io cercai di imparare la Treccani a memoria,
e dopo maiale, Majakowsky, malfatto,
continuarono gli altri fino a leggermi matto.

E senza sapere a chi dovessi la vita
in un manicomio io l'ho restituita:
qui sulla collina dormo malvolentieri
eppure c'è luce ormai nei miei pensieri,
qui nella penombra ora invento parole
ma rimpiango una luce, la luce del sole.

Le mie ossa regalano ancora alla vita:
le regalano ancora erba fiorita.
Ma la vita è rimasta nelle voci in sordina
di chi ha perso lo scemo e lo piange in collina;
di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia
"Una morte pietosa lo strappò alla pazzia".

venerdì 13 agosto 2010

viva l'italia, una canzone di Francesco de Gregori

Viva l'Italia, l'Italia liberata,
l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.
L'Italia derubata e colpita al cuore,
viva l'Italia, l'Italia che non muore.
Viva l'Italia, presa a tradimento,
l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.
Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,
l'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare,
l'Italia metà giardino e metà galera,
viva l'Italia, l'Italia tutta intera.
Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
l'Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l'Italia, l'Italia sulla luna.
Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre,
l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia, l'Italia che resiste.


venerdì 6 agosto 2010

Good Morning Babilonia

La suggestiva scena iniziale tratta dal film Good Morning Babilonia di Paolo e Vittorio Taviani, dove gli artigiani completano il lavoro di restauro alla cattedrale di Pisa (architettura in stile romanico pisano-lucchese)

The impressive initial scene from the movie Good Mornig Babylon directed by Paolo and Vittorio Taviani, showing the final act of restoration works on the façade of Pisa Cathedral (Pisano-Lucchese Romanesque style architecture)

domenica 1 agosto 2010

Giapponesi che parlano Italiano in un film sulla Cucina Italiana

Questo è un video divertente sui giapponesi che parlano italiano nei ristoranti italiani in Giappone. Lo pubblico perchè è carino ma lo dedico specialmente alla nostra cara amica Lorenza: ancora grazie di tutto!





giovedì 29 luglio 2010

Lucca e la scuola

Ci fa piacere proporvi questa sequenza di immagini e musica sulla città e sulla nostra scuola e speriamo vi piaccia

Hi, we have made this slideshow and soundtrack on Lucca and our school, hope you will enjoy watching it!

Hallo, wir haben diese kurze Vorstellung von Lucca und unserer Schule mit Bilder und Musik vorbereitet. Wir hoffen, sie wird Ihnen gefallen!