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Visualizzazione dei post da 2014

BALENE, pistrici e... delfini !!!

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Lucca, "città dalle 100 chiese", viene così definita per il gran numero di edifici di culto risalenti a varie epoche differenti e, se consideriamo che molti palazzi signorili avevano la loro cappella privata, allora forse 100 sono anche poche!
Oltre alle chiese più conosciute, ce ne sono anche di piccole, meno famose ma non per questo meno affascinanti. Un giorno, passando lungo la strada che da Piazza Bernardini porta a Piazza S.Martino, il mio sguardo si è soffermato sulla facciata della Chiesa della Santissima Annunziata dei Servi, conosciuta da noi lucchesi come la "Chiesa dei Servi".

Ho ripensato subito ad una vecchia storia che da piccola mi lasciava sempre senza parole per la sua stravaganza. Ogni anno, il 3 di maggio, passavo di lì con mio nonno per andare a rendere omaggio alla "Santa Croce di Maggio" nella chiesa di S.Martino. Nonno mi raccontava sempre la storia "della balena di Lucca". Io dicevo ..."nonno mi prendi in giro!" e…

Una bella novità! Lis cambia casa...si va in città!

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Eccoci qua, siamo ormai pronti per condividere veramente con tutti quanti una novità che a noi fa tanta soddisfazione e che speriamo piaccia anche ai nostri studenti presenti, passati e futuri: LIS si trasferisce!!! Dal prossimo 12 gennaio 2015, infatti, ci troverete dentro le Mura, in Via dei Bacchettoni 25, in un edificio che è veramente splendido....questo:

La nuova sede avrà aule molto spaziose e luminose, una terrazza fantastica praticamente “sulle Mura”, e un giardino che fa parte dei giardini storici della città di Lucca!


Siamo davvero emozionati all'idea di questo cambiamento, e tanto entusiasti; in un certo senso, ci sentiamo un po' come 5 anni fa, quando eravamo all'inizio di questa avventura. Da quell'aprile 2010, quando abbiamo aperto la nostra piccola scuola LIS, fino ad oggi, siamo un po' cresciuti, ma il nostro spirito è veramente rimasto sempre lo stesso: lavorare con passione e trasmettere il nostro amore per la lingua e la cultura italiana a…

.....LA PORTA PER L'INFERNO!!

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Durante un pomeriggio di luglio, dopo una salutare e liberatoria passeggiata sulle Mura, 


mi sono trovata a scendere dalla "scesa di S.Agostino" (la discesa adiacente alle carceri di S.Giorgio) e sono passata davanti alla Chiesa di S.Agostino: il portone era aperto e sono entrata. Alla memoria, mi è ritornata subito una storia che mio nonno mi raccontava da piccola e che mi faceva tanta tanta paura – ma ora che sono cresciuta vorrei condividerla con voi.


Dunque: un giorno un uomo non molto religioso e per di più amante del gioco, perse tutti i suoi averi per una partita a carte. Ritornando a casa, disperato, passò di fronte ad un dipinto raffigurante la Madonna col Bambino (che si trova nella chiesa) e, per sfogarsi, colpì con un sasso la spalla sinistra della Vergine. 


 Improvvisamente la Madonna comincia a sanguinare e sposta il bimbo in grembo, dalla sinistra alla destra; non solo ..... sotto di lui si apre una voragine profondissima e l'uomo vi cade dentro, rimanendo …

LIS in tour in Giappone!!!

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In occasione del viaggio in Giappone della nostra insegnante/collaboratrice e soprattutto cara amica Lorenza (sì, proprio la Lorenza della scuola di italiano online L'Italiano da Lontano) che ha visitato le nostre scuole-partner nel Paese del Sol Levante, siamo stati ospiti della scuola di lingua italiana Ciao - Italiago (ecco il link http://www.italiago.com/, se volete farci un giro). Come al solito il Signor Kimura, direttore della scuola e profondo conoscitore della lingua italiana, ci ha riservato un'accoglienza nel più puro stile giapponese, perfettamente organizzata, in un clima caldo e cordiale. Dopo uno squisito e raffinatissimo pranzo privato, durante il quale abbiamo parlato dei progetti futuri che prevedono per  LIS Lucca Italian School e Ciao Italiago una lunga e duratura collaborazione, c'è stato l'incontro con alcuni studenti che frequentano le lezioni di italiano nella scuola di Tokyo.  All'incontro era presente anche Kimiko, la figlia del Signor Ki…
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SULLE MURA CON..........JONA Nebbia.......pioggerellina......e a passo veloce mi ritrovo davanti ad una costruzione quasi spettrale. Un po' diroccata, con un'aria sinistra, gli alti pozzi davanti all'ingresso, i muri coperti di rampicanti......questa è la famigerata " casa del boia "!


Novembre 2012. La foschia, la fredda brezza mattutina, fa presagire qualcosa di misterioso. Sono passati 165 anni da quando i lucchesi bruciarono la ghigliottina e buttarono la lama nel mare di Viareggio. Lucca, Repubblica Aristocratica, non è mai stata assetata di vendetta, e la pena di morte non fu mai amata dai lucchesi, per cui  il boia veniva "affittato" dalla città di Pisa. Solo quando Lucca passò sotto il dominio di Napoleone, con sua sorella Elisa come reggente, venne ripristinata in città la pena di morte. Ma della figura del boia i lucchesi non ne volevano sentir parlare, e così venne chiamato a fare questo particolare mestiere un tale Tommaso Jona, da Roma, e gli v…

La "pupporona"

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- Senta, scusi! Mi sa dire dov'è Piazza San Salvatore? - Piazza San Salvatore? Dove? A Lucca? Sono nato e vissuto in questa città, ma io questa piazza non la conosco! Ma, dica, che cosa sta cercando? - Un negozio che vende frutta e verdura.


- Ahhh! Voleva dire Piazza della Pupporona. È vero... però noi la conosciamo con questo nome o Piazza della Misericordia, per le ambulanze, sa!!




Quanti lucchesi si sono trovati ad affrontare una conversazione simile; già, per noi questa è Piazza della Pupporona e ci siamo molto affezionati. Nella piccola piazza che si trova proprio vicino a Piazza San Michele, c'è una fontana con una grande vasca e una statua che raffigura una Naiade (ninfa dell'acqua), fatta realizzare dall'architetto Lorenzo Nottolini nell'800.


Nel dialetto toscano, la puppora è il seno e siccome la ninfa è rappresentata con un abito che lascia un seno scoperto, una puppora, da qui il nome alla piazza.


I lucchesi vanno a prendere l'acqua in ogni momento della gi…

RICORDI E RITI DELLA PASQUA, TRA IL SACRO E IL PROFANO

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Eccoci nella Settimana Santa, la settimana che precede la Pasqua. Ci sono diversi riti e svariate tradizioni che accompagnano questo periodo, e personalmente, fin da piccola, alcune di queste tradizioni le ho vissute più intensamente. Ecco quali sono i miei ricordi personali su questo periodo: allora, prima di tutto, figlia e nipote di donne molto devote, nel senso anche un po' più “bigotto” del termine, ricordo con una punta di sofferenza e qualche nostalgia le cerimonie a cui dovevo partecipare, a partire dal Giovedì Santo: comincerò dalla lavanda dei piedi, una cerimonia che oggi considero molto suggestiva, ma a cui io allora non volevo assolutamente partecipare, perché mi imbarazzava moltissimo.  Invece, niente da fare: come figlia di una delle donne più attive della parrocchia, bimba biondina, caruccia e piena di riccioli, figuriamoci se potevo essere esonerata da questa performance. E allora, vestita con una tunica bianca e con una ghirlanda fiorita tra i capelli, dai 5 ai 10/…

LA CANZONE DEL PONTE DEL DIAVOLO

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Un giovane cantautore lucchese, Joe Natta, che normalmente scrive canzoni comico-demenziali con un linguaggio esplicito e colorito, nel suo ultimo lavoro ha voluto rendere omaggio alla tradizione del nostro territorio con una serie di canzoni dedicate alle leggende e ai loro personaggi della città e della Valle del Serchio. Ascoltarlo è stata per noi una piacevole sorpresa: infatti alcuni dei suoi personaggi sono quelli che raccontiamo ai nostri studenti nelle attività culturali dei nostri corsi di lingua italiana. Quindi lo ringraziamo di cuore per questo contributo che vogliamo condividere con i nostri studenti e i lettori del nostro blog. Una delle canzoni che più ci è piaciuta è quella dedicata alla leggenda del Ponte del Diavolo, che si trova a Borgo a Mozzano nella Media Valle del Serchio, un bellissimo e antico ponte costruito nel medioevo con l'aiuto del diavolo, così narra la leggenda.  Ecco il testo della canzone di Joe Natta: Il capomastro non riusciva a comple…