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Visualizzazione dei post da Aprile, 2011

Lucca in fiore per la Festa di Santa Zita

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Santa Zita è la Santa Patrona di Lucca. E' vissuta a Lucca nel 13°secolo, dove faceva la domestica presso una famiglia nobile tra le più rinomate della città, quella dei Fatinelli.Era una ragazzina quando cominciò a lavorare, e fin da subito si distinse per la sua grande generosità e disponibilità ad aiutare chi aveva bisogno. Di lei si ricordano molti miracoli, ma quello più noto fa riferimento a dei fiori, e da qui deriva la tradizione che vede la città di Lucca trasformarsi in un grande giardino fiorito nei giorni che precedono la Festa, che cade ogni anno il 27 aprile (giorno della morte della Santa). Secondo il miracolo in questione, un giorno Santa Zita fu trovata dal suo padrone mentre, contro il suo volere, portava come sempre da mangiare ai suoi amici bisognosi, nascondendo del cibo nel grembiule. Al padrone che le chiese cosa avesse nel grembiule lei rispose: “ Fiori e fronde” e, miracolosamente, dal grembiule spuntarono proprio fiori e fronde. Il corpo della Santa è …

Una zuppa lucchese primaverile - la garmugia

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Siamo in piena primavera, e oggi mi è venuta in mente una zuppa lucchese, la garmugia, che la mia nonna faceva spesso proprio in questo periodo perchè ci sono ora tutte le verdurine adatte.
E' un piatto che ha origini molto antiche, probabilmente risale al '600. Nella sua versione originaria e completa, con la carne, era - almeno così si dice – un piatto molto apprezzato dalla nobiltà lucchese, e ideale per riprendersi dopo le malattie dell'inverno; i contadini lo gustavano “in chiave vegetariana” (loro malgrado, naturalmente...). Oggi è preparato in entrambi i modi.

Ecco gli ingredienti per 4 persone:
4 cipolline novelle
4 carciofi
4 cucchiai di pisellini freschi
4 cucchiai di baccelli freschi
4 cucchiai di punte di asparagi
carne di vitella macinata gr. 120
pancetta o prosciutto gr. 70
1,2 l di brodo di carne
3 fette di pane casalingo toscano
Olio d’oliva (extravergine di Lucca, ovviamente)
sale

Preparazione:
in una casseruola rosolare la cipolla tagliata fine c…

L'esperienza di un anno alla Lucca Italian School

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Ci piace fare un piccolo resoconto dei nostri corsi di lingua italiana e delle nostre attività culturali: nell'anno trascorso abbiamo offerto, ma anche fatto in prima persona, numerose esperienze didattiche e di conoscenza del territorio. I nostri studenti, sempre molto motivati e interessati sia alla lingua che alla cultura, hanno risposto in maniera entusiastica alle nostre proposte e ci hanno lasciato sempre un buon ricordo della loro presenza a scuola. Noi, d'altro canto, ci siamo messi totalmente in gioco, coinvolgendoci molto spesso a livello personale, facendo partecipi gli studenti delle nostre vite ed esperienze. E' questo soprattutto che contraddistingue la nostra scuola: un rapporto molto stretto tra noi insegnanti, istruttori, guide e i nostri studenti, esperienze dinamiche ed indimenticabili sia per noi che per loro. Abbiamo avuto con noi persone di ogni età e provenienza: americani, canadesi, australiani, giapponesi, coreani, russi, tedeschi, cileni, …

Aprile visto da Francesco Guccini

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Siamo in Aprile, il mese in cui è piacevole riposarsi, come dice il proverbio "Aprile, dolce dormire". Ma è anche bello cominciare a star fuori fino a sera e godere della luce delle giornatepiù lunghe. Francesco Guccini scrive così di questo mese:
"Con giorni lunghi al sonno dedicati il dolce Aprile viene,quali segreti scoprì in te il poeta che ti chiamò crudele...Ma nei tuoi giorni è bello addormentarsi dopo fatto l'amore,come la terra dorme nella notte dopo un giorno di sole..."A proposito, Francesco sarà in concerto a Lucca al Summer Festival il 1° luglio in Piazza Grande, speriamo di poterci essere!

April is here, the month when it's nice to rest, as the proverb says "April, when sleep is sweet", but it's also pleasant to stay out till evening and enjoy the light of longer days. Francesco Guccini sings like this about this month: "Sweet April comes bringing long days to sleep devoted Which secrets did you tell the poet who cal…