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Visualizzazione dei post con l'etichetta Emigration

Amerigo (L'emigrazione italiana)

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Per ritornare al tema dell'emigrazione, vorrei proporre questa ballata di Francesco Guccini dedicata al fratello di suo nonno, Amerigo, che emigrò in America nel secolo scorso e ritornò a casa dopo qualche anno senza aver fatto molta fortuna, ma consumato dal duro lavoro. E' una visione dell'America a due facce, una del prozio che la vede come una speranza di sopravvivenza e poi quella del giovane nipote per il quale l'America è un mito intellettuale e una fonte di nuova cultura. La traduzione è stata piuttosto difficile, perché il testo italiano non ha una sintassi lineare, ma offre una serie di immagini, che spero di avervi reso più comprensibili. Nel mezzo un video con l'esecuzione dal vivo della ballata da parte dell'autore To get back to the subject of emigration, I would like to propose this ballad of Francesco Guccini, dedicated to his grandfather's brother Amerigo, who emigrated to America in the past century and returned home after some years with...

L'emigrazione lucchese e italiana

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L'emigrazione da Lucca e dal suo territorio ha origini lontane e si sviluppa in forme molto diverse nel tempo. Una emigrazione “commerciale” si verificò dal 1300 al 1500 con l'espansione delle due attività prevalenti dell'economia lucchese all'epoca: il commercio della seta e l'impresa bancaria. Lucca godeva di una posizione strategica sulle vie di comunicazione (per questo era stata favorita nel suo sviluppo sin dai tempi dei Romani) e diventò luogo di passaggio di pellegrini, mercanti e soldati, per cui si sviluppò rapidamente l'attività di cambiavalute e di prestito di denaro, e vennero creati numerosi uffici in altre città. Per quanto riguarda la produzione e il commercio di manufatti di seta, l'intraprendenza dei mercanti e la maestria degli artigiani fecero di Lucca per alcuni secoli un centro di primo piano di questa attività. I lucchesi vi investivano i capitali e andavano dove i mercati lo richiedevano, fondando sia in Italia che all'estero ...

Omaggio a Caterina

Caterina Bueno è stata ricercatrice e cantante del repertorio della canzone tradizionale toscana. A lei va il merito di aver raccolto e riproposto negli anni '60 ballate, filastrocche, rispetti della tradizione orale, che altrimenti in pochi anni sarebbero andati perduti. In omaggio a Caterina, Riccardo Tesi e Maurizio Geri hanno recentemente allestito uno spettacolo dal nome "Sopra i tetti di Firenze", in cui sono presentate con nuovi arrangiamenti le canzoni più belle del suo grande repertorio. Ascoltiamo "Italia bella mostrati gentile", una ballata di fine '800 dal tono semiserio che parla dell'emigrazione dei Toscani nelle Americhe, nella fattispecie in Brasile, "là dov'è la raccolta del caffè". Caterina Bueno was a researcher and singer of Tuscan traditional songs. With great patience and skill, in the sixties she collected and performed ballads, nursery rhymes,love songs of the oral tradition, which otherwise in a few years would h...