Parlo Italiano...

...E LO SCRIVO, LO LEGGO, LO SMONTO....E LO RIMONTO!

domenica 29 dicembre 2013

Sabine, un calendario, ricordi e progetti.....

Mancano solo due giorni alla fine del 2013 e in questo periodo di riposo si pensa all'anno trascorso ricordando le belle cose fatte e  prefigurando un 2014 all'altezza delle aspettative nostre e di tutti  gli studenti che frequenteranno i nostri corsi.
In questo "bilancio" ci è stato di aiuto un regalo tanto inaspettato quanto gradito:  il calendario di Sabine, una nostra studentessa tedesca che conosciamo da ormai tanti anni  e che è diventata una carissima amica di tutti noi.   Un calendario con i mesi costellati di foto che Sabine ha scattato durante la sua permanenza a Lucca e alla LIS: lei è una bravissima fotografa e le foto sono straordinarie.
Per noi è quasi commovente che una studentessa abbia voluto farci un tale regalo, un segno di affetto che va ben oltre la dimensione del lavoro.
Approfittiamo di questa occasione per ringraziare ancora una volta Sabine, e con lei tutti i nostri studenti, che, ciascuno a suo modo, ci regalano sempre qualcosa di unico: la loro stima.  Ed è grazie a questo che vogliamo continuare a crescere e ad offrire le migliori lezioni e attività di lingua italiana. 

Grazie a tutti e Buon Anno Nuovo!

E ora gustiamoci insieme le foto di Sabine che sono una vera gioia per gli occhi!

Only two days to the end of 2013 and in this period of rest we think of the past year remembering the nice things we have done and prefiguring a 2014  on top of the expectations of ourselves and of all the students who are going to attend our courses.
On this retrospective  we are being supported by a gift  as much  welcome as unexpected:  a calendar from Sabine, a German student we have known for many years and who has become a dearest friend of all of us.
The months in the calendar are constellated with extraordinary pics taken by her during her stay in Lucca and at LIS:  she is indeed a great photographer!
We feel almost touched for the fact that a student has wanted to give us such a present, a sign of affection far beyond the professional aspect.
We take the occasion to thank again Sabine and also all of our students, each of whom in their own way give us something unique: their esteem and good opinions, thanks to which we aim to thrive and  offer the most enjoyable Italian classes and activities.

Thanks Everybody and Happy New Year!


And now let's  enjoy  the pics of Sabine, real eye candies!



Le nostre belle Mura

Daniela e Marina

L'edificio della scuola

Una via del centro, un gruppo di studenti e un bel cappuccino del bar sotto la scuola

Latte macchiato oggi

Tutti a cucinare!

Susanna all'opera in cucina; oggi pomodori ripieni...

L'Anfiteatro

Una delle fontane di Lucca

Gita a Pistoia

Eccola qui Sabine, con Antonella

Passeggiata sulle Mura

Ombrelloni variopinti

Gita alle 5 Terre

Lo vuoi un gelato?

La magia delle 5 Terre


Ancora a passeggio

Susanna, Eva e Laura tra le nostre colline

San Michele 

Lucca dentro e Lucca fuori

Marina racconta la storia del Volto Santo in occasione della Festa di Santa Croce

L'uva è matura

Angelo durante un suo concertino di organetto, a scuola

Autunno


Natale in città


lunedì 23 dicembre 2013

Lucca e altre città con le mura intorno
























Essere di Lucca vuol dire anche avere una particolare attrazione verso altre città che hanno mantenuto la propria cerchia muraria attraverso i secoli. Anch'io ho subito il fascino di questa "affiliazione" e viaggiando sono andato alla scoperta di alcune città fortificate che con la loro storia millenaria ancora così vivamente testimoniata  si offrono agli occhi e alla mente del visitatore.



Being born and raised in Lucca means also having a special attraction for other cities that have maintained their walled circle over the centuries.  I have been too under the spell of this affiliation and while traveling  I took the time to discover some fortified cities that offer themselves to the visitor's eyes and mind with their ancient history still so deeply witnessed.

Aigues Mortes  (Francia)
Montagnana (Italia)

Naarden (Olanda)
            



Nördlingen (Germania)

 Palmanova (Italia)

                               
                                                         
Cittadella (Italia)

mercoledì 4 settembre 2013

Mario Tobino, psichiatra, poeta e scrittore


Mario Tobino è stato un medico e scrittore di poesie e romanzi nato a Viareggio e vissuto per molta parte della sua vita vicino a Lucca, all'interno dell'Ospedale psichiatrico di Lucca (il manicomio, come lui lo chiamava) dove lui esercitava la professione di psichiatra. E' morto nel 1991.
Molti dei suoi lavori letterari hanno forti tinte autobiografiche e sono ambientati nei luoghi che lui conosceva in prima persona, e quindi qui a Lucca, o a Viareggio, o nell'ospedale psichiatrico.

Questo è un brano tratto dal suo romanzo “Il Clandestino”, vincitore del Premio Strega nel 1961 (il più famoso premio letterario in Italia). In questo brano lo scrittore descrive a suo modo la nostra città, e mi sembra particolarmente suggestiva l'idea di Lucca come una casa, in cui si passa da una stanza all'altra, e in cui le Mura fanno da cornice, da margine:

"Anselmo e Roderigo presero a passeggiare in silenzio per 
l’antica città; in alto, disegnate dagli stretti muri, apparivano virgole di cielo. Palazzi, chiese, sontuose inferriate di finestre, case che una volta furono di servi, si susseguivano. In via del Crocefisso, dipinto su un muro giallo, c’era un Cristo inchiodato alla croce. Il fianco della chiesa del Battista era bianco e solitario, sembrava fatto di ossa. Ogni tanto sopravanzavano da un muro fronde di un giardino patrizio. «Andiamo sulle mura?» propose Roderigo. «Ne ho sentito parlare, non ci sono mai stato.» Tutto nella città era vicino; era come da una stanza si passasse all'altra, una casa dai numerosi diverticoli, dalle multiple magie. Le mura racchiudevano tutto ciò, erano alberate, un grande viale sovrastante la città, grossi margini di una conca. 
"Sì, andiamo" rispose Anselmo e non gli sembrò possibile che fossero venuti in quella città per degli amici che erano in carcere. 
Superarono una leggerissima salita e furono sulle mura.La primavera inoltrata aveva riempito i rami di foglie; in molte parti il muschio ricopriva le terra."











Pubblico molto volentieri un'intervista video fatta a Mario Tobino, in cui lui racconta della sua esperienza unica presso il Manicomio, e della sua vita con e per i suoi pazienti.

Ed ecco una foto di questo uomo straordinario:

Mario Tobino dentro il "suo" Manicomio



English version: 
Mario Tobino, a psychiatrist, poet and writer

Mario Tobino was a physician and writer of poetry and novels, born in Viareggio. He lived for much of his life near Lucca, inside the Psychiatric Hospital of Lucca (the Manicomio, as he called it), where he was a psychiatrist. He died in 1991.
Many of his literary works have strong autobiographical shades and are set in places that he knew firsthand: Lucca, Viareggio or the psychiatric hospital.

This is an excerpt from his novel "Il Clandestino," which won the Strega Prize in 1961 (the most famous literary award in Italy). In this passage, the writer describes our city, and I find particularly attractive the idea of Lucca as a house, in which you move from one room to another, and where the walls are the frame, the margin:

"Anselm and Roderigo took a walk in silence for the ancient city; designed by the narrow walls, sky commas appeared. Palaces, churches, sumptuous railings windows, houses that were once the servants'ones, followed one another. In Crocifisso street, painted on a yellow wall, there was a Christ nailed to the cross. The side of the church of John the Baptist was white and solitary, seemed to be made of bones. Every so often branches of a sumptuous garden outweighed by a wall . "Shall we go on the walls?" Roderigo suggested . "I've heard of them, but have never been there." Everything in the city was so close that it was as you passed from one room to another, a house with numerous diverticula, with multiple spells. The walls enclosing everything, there were trees on top, a great avenue overlooking the city, large margins of a basin.
"Yes, let's go," said Anselmo, and it did not seem possible that they had come in that city for some friends who were in prison.
They passed a slight climb and were on the walls. Spring had filled the branches of leaves, everywhere the moss covered the ground. "

I happily publish this video interview in which he tells of his extraordinary experience at the Hospital, and of his life with and for his patients.


And here is a picture of this amazing man:



venerdì 26 luglio 2013

Cara Melissa, ti aspettiamo il prossimo anno!


Ciao a tutti,
già da un po' di tempo non ci sentiamo, perchè in questi mesi estivi abbiamo avuto molto da fare, per fortuna, grazie agli studenti che ci sono venuti a trovare e hanno apprezzato la nostra città anche con la calura di questo periodo estivo. E poi, tra una lezione e l'altra, abbiamo avuto la possibilità di portare a termine un progetto a cui stavamo lavorando già da un po'... ed ecco che ora siamo pronti a farci un po' di pubblicità e ad annunciare una bella novità che riguarda la prossima estate 2014. Molti di voi lettori di questo nostro blog, probabilmente conosceranno già Melissa Muldoon, la “studentessa matta”, il cui blog appassiona moltissime persone che amano la lingua e la cultura italiana. Ecco, Melissa ci farà l'onore di essere qui con noi a LIS nel prossimo giugno 2014; ha infatti inserito tra le sue proposte un soggiorno qui a Lucca , e noi ne siamo naturalmente felicissimi e non vediamo l'ora di conoscere lei ed il suo gruppo di persona.
Questo è il link alla pagina del suo blog che presenta questo viaggio di studio e divertimento; e se ancora non conoscete il suo blog, seguitelo, vi piacerà sicuramente!

A presto, vi aspettiamo come sempre qui a LIS e buon agosto a tutti!!!

domenica 2 giugno 2013

PARLA E CAMMINA ITALIANO: piccola cronaca di una settimana memorabile- SPEAK & WALK ITALIAN: a short account of a memorable week

In occasione della  nostra prima settimana del corso Parla e Cammina Italiano, ci fa piacere offrire un breve resoconto delle attività svolte, sia perché si è trattato della prima esperienza, sia perché non poteva andare meglio di così.
On the occasion of our first week of the course Speak and Walk Italian, we are pleased to give a brief account of our activities,  both as it was the first time and as it went as well as it could.

Infatti il tempo non prometteva niente di buono, c'erano temporali, venti, temperature molto più basse della media stagionale:  ma il nostro piccolo gruppo formato da Diane, di Melbourne (Australia),  Glee, di Washington DC (Usa) e Maria Luzia di São Paulo (Brasile), come protetto da un incantesimo è riuscito a trovare bel tempo in ogni giornata passata a parlare italiano, a  camminare e a non prendere neanche una goccia di pioggia.

In fact the weather wasn't at all promising as storms, winds and low temperatures were expected during the whole week:  but our small group with Diane from Melbourne, Australia, Glee from Washington DC, Usa and Maria Luzia from São Paulo, Brazil,  as if under the protection of a spell, could find good weather on any day spent talking Italian, walking and never get a raindrop!

Martedì pomeriggio siamo andati con il treno a Castelnuovo Garfagnana e dalla stazione abbiamo cominciato la nostra lezione all'aperto fino alla Fortezza di Montalfonso, una magnifica costruzione del '500  posta in  alto sopra Castelnuovo e voluta dalla Casa d'Este come estremo presidio a difesa del confine con la Repubblica di Lucca. Le nostre studentesse hanno imparato i nomi italiani di alcune piante e fiori, e hanno parlato italiano in modo più scorrevole del solito...



Sul sentiero della fortezza - On the trail to the fortress
    

La fortezza -  the fortress



    
On Tuesday afternoon we took the train to Castelnuovo Garfagnana and from the station we walked up to the Fortress of Montalfonso, a magnificent construction of 1500 on a mountain above Castelnuovo, wanted by the House of Este as extreme stronghold in defense of the border with the Republic of Lucca. Our students learned lots of new words about trees and flowers, and talked more fluently than usual...



Presso il pozzo della fortezza - By the well in the fortress
    
    

Mercoledì  pomeriggio  abbiamo preso il treno da Lucca per Pisa e siamo scesi a San Giuliano Terme,  una piccola città alle porte di Pisa.  Dopo aver attraversato il paese, abbiamo percorso la vecchia strada di collegamento tra Pisa e Lucca attraverso  il passo di Dante. Questo passo è così chiamato, perché Dante Alighieri, nel canto 23 della Divina Commedia, ricorda il monte che divide Pisa da Lucca come "il monte / per che i Pisan veder Lucca non ponno".  E vi si trovano un busto del poeta e una targa di marmo, posti nel 1865 e adesso consunti dal tempo e dagli agenti atmosferici, ma ancora ben visibili e con un certo fascino. Le studentesse hanno fatto molte domande su Dante, il padre della nostra lingua, e hanno imparato il vocabolario per descrivere il panorama dall'alto della collina. 



Sul sentiero verso il Passo di Dante - On the trail up to Dante's Pass



    

Il busto di Dante - Dante's bust
     


On Wednesday afternoon we took the train from Lucca to Pisa and got off at San Giuliano Terme, a small town near Pisa. After crossing the town , we took the old road connecting Pisa and Lucca through Dante's Pass.  This pass is so called as Dante Alighieri, in the 23rd canto of the Divine Comedy, recalls the mountain dividing Pisa from Lucca as "the mountain by which the people from Pisa cannot see Lucca".   Here we can find a bust of the poet and a marble inscription from 1865, now worn by time and weather, but still evocative. Our students asked a lot of questions about Dante, the father of Italian language, and learned the words to describe the sight they were enjoying from the top of the hill. 



La targa di marmo - the marble inscription


    
Giovedì mattina abbiamo preso il treno per La Spezia e le Cinque Terre e siamo arrivati a Vernazza alle 10.25.   Alla partenza da Lucca pioveva a dirotto, ma avevamo visto delle previsioni incoraggianti che davano bel tempo dove stavamo andando.  Ed è andata proprio così, perché  la giornata è risultata essere la più bella di tutta la settimana, anche per il magnifico paesaggio che si offre alla vista camminando per i sentieri delle Cinque Terre.  Dopo circa due ore di cammino siamo arrivati a Monterosso e abbiamo pranzato a un  buon ristorante nella piazza dell'antico borgo.  Dopo abbiamo visitato l'altra parte del paese e infine abbiamo preso il treno per Riomaggiore, dove ci siamo fermati per un paio d'ore, e in serata siamo ritornati a Lucca. 



Vernazza
     

Sul sentiero per Monterosso - On the trail to Monterosso




     
On Thursday morning we  took the train to La Spezia and Cinque Terre and got to Vernazza at 10.25 pm.  On departure from Lucca it was raining hard, but I had seen an encouraging  forecast showing fine weather  in the place we were going to.  And it was right, as it turned out to be the best day of all the week, also for the amazing views we could enjoy walking on the trails of Cinque Terre.  After about two hours we got to Monterosso and had lunch at a good restaurant in the center of the ancient village.   Then we visited the other part of the town and finally took the train back to Riomaggiore, where we stayed for a couple of hours,  then back home in the evening.



La costa delle 5 terre - the coastline of Cinque Terre

                     
 Riomaggiore
                     



Venerdì pomeriggio abbiamo percorso il sentiero che corre lungo l'antico acquedotto di Lucca, costruito nell'800 sul progetto di Lorenzo Nottolini. Si tratta di un' imponente opera che inizia sul versante lucchese dei Monti Pisani   e che comprende il luogo detto "Parole d'Oro", dove su un ponte è incisa una frase in lingua latina a ricordo della costruzione dell'acquedotto : le lettere, bordate in ottone, un tempo luccicavano e la gente pensava fossero d'oro, per cui dette loro quel nome. Dopo le Parole d'Oro abbiamo continuato fino in cima alla collina e siamo arrivati a Vorno, un bel paese rurale tra ville, giardini e olivi.  Lì abbiamo fatto merenda all'Ostello del Rio, un simpatico posto dove si può mangiare e anche dormire (da lì passa infatti la Via Francigena, che un tempo percorrevano i pellegrini diretti a Roma)



Alle Parole d'Oro
      


Recinzioni di pietra sulle colline -  Stone enclosures on the hills
     


On Friday afternoon we walked on the trail along the ancient acqueduct of Lucca, built in 1800 on a project of Lorenzo Nottolini. It is an imposing construction initiating on the lucchese side of the Pisani Mountains, which includes the place called "at the Golden Words", where on a bridge a sentence in Latin is carved in memory of the building: the words, outlined in brass,  once glittered, so people thought they were made of gold, therefore called them so.
After Parole d'Oro we continued walking up to the top of the hill and reached Vorno, a fine village with villas, gardens and olive groves.  There we had a good "merenda" at the Ostello del Rio, a nice place where people can have a meal and also overnight  (Vorno is in fact on Via Francigena, the way pilgrims  going to Rome once traveled)



 Una collina con olivi a Vorno  -  a hills with olive groves in Vorno
    


E così la settimana è passata lasciando in noi il ricordo di una bellissima esperienza che ci ha fatto piacere  raccontarvi, e nelle nostre studentesse il desiderio di praticare l'italiano sempre di più, anche in modi meno tradizionali del solito. 

And so the week has passed, leaving to us the memory of a great experience, which we have been pleased to recount.