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martedì 21 agosto 2012

Il nostro fiume, il Serchio


In questi giorni di gran caldo, mi è venuta l'idea di andare a cercare un po' di refrigerio nelle acque del Serchio, il fiume che passa da Lucca, subito a nord della città – a pochi minuti dalle Mura.
Ci sono stata un paio d'ore, e devo dire che ne è valsa la pena – l'acqua è fresca e trasparente, la zona è molto tranquilla, niente code per andare o tornare né problemi di parcheggio: insomma, un'esperienza da consigliare. Certo, il mare è il mare, però un pomeriggio al fiume può essere una valida alternativa...



Il Serchio è uno dei fiumi più importanti della Toscana; nasce nell'Alta Garfagnana e dopo un percorso di oltre 100 km sfocia in mare, poco a nord di Pisa.
Nel corso dei secoli il Serchio ha avuto diversi percorsi - è un fiume “agitato” e per un periodo molto lungo ha causato seri danni alla Piana di Lucca con le sue continue alluvioni. I Lucchesi, comunque, caparbi come sono sempre stati, non si sono mai arresi e hanno sempre cercato di dominarlo in qualche modo – fino a quando, circa 1500 anni fa, (eh sì, Lucca e il Serchio hanno una storia lunga...) un Vescovo, Frediano, esperto non solo di anime ma anche di idraulica, ha fatto deviare il corso del fiume rendendolo molto meno pericoloso per la città; da allora il fiume passa più o meno dove lo vediamo ancora oggi.



A proposito di Frediano: una delle leggende più note della nostra città racconta che questo Sant'Uomo, un giorno, si è ritirato in preghiera in un luogo isolato, proprio lungo la riva del fiume – in quella circostanza, avrebbe avuto l'ispirazione di trasformare in meglio la vita dei lucchesi rendendo possibile la coltivazione dei campi, liberandoli dall'incubo delle piene; così, con il suo rastrello, avrebbe tracciato dei solchi per terra e poi, con un gesto miracoloso del braccio, il fiume avrebbe cambiato il suo percorso così, all'istante. Naturalmente questa è una leggenda; i lavori invece sono durati molto tempo e sono costati immense fatiche e denari alla città (tanto che ancora oggi esiste un modo di dire per definire qualcosa di molto costoso: “costa come il Serchio ai Lucchesi”) ; comunque, il Vescovo Frediano è sempre stato molto caro ai Lucchesi, e una delle chiese più belle della città è proprio quella a lui dedicata. E anche noi abbiamo già parlato di Frediano in un nostro post un po' di tempo fa.



Inoltre, dentro la Chiesa si può vedere un affresco che rappresenta “Il miracolo del Rastrello”, e perfino un grande artista come il rinascimentale Filippo Lippi ha dipinto questa stessa scena in una Pala oggi visibile agli Uffizi di Firenze.








Ma torniamo ai giorni nostri: oggi lungo le rive del Serchio si trova il Parco Fluviale, un parco ottimo per fare lunghe passeggiate, o perfetto per andare in bicicletta o a cavallo, o anche fare rafting, per i più avventurosi... e dove si possono facilmente fare incontri ravvicinati con aironi, per esempio.






Dopo un periodo di qualche oblìo, insomma, il Serchio si è ripreso il suo ruolo centrale nella vita dei Lucchesi – e vedere una scena come questa lungo le sponde del fiume non è una rarità.



E ora qualche foto in più:











3 commenti:

  1. Mi manca il Serchio! Belle foto!

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    1. Ciao Erik! Grazie e un abbraccio da Lucca!

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  2. Non ci vado quasi mai, anche se mi piacerebbe...ciao, Arianna

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