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giovedì 22 luglio 2010

Omaggio a Caterina

Caterina Bueno è stata ricercatrice e cantante del repertorio della canzone tradizionale toscana. A lei va il merito di aver raccolto e riproposto negli anni '60 ballate, filastrocche, rispetti della tradizione orale, che altrimenti in pochi anni sarebbero andati perduti. In omaggio a Caterina, Riccardo Tesi e Maurizio Geri hanno recentemente allestito uno spettacolo dal nome "Sopra i tetti di Firenze", in cui sono presentate con nuovi arrangiamenti le canzoni più belle del suo grande repertorio. Ascoltiamo "Italia bella mostrati gentile", una ballata di fine '800 dal tono semiserio che parla dell'emigrazione dei Toscani nelle Americhe, nella fattispecie in Brasile, "là dov'è la raccolta del caffè".

Caterina Bueno was a researcher and singer of Tuscan traditional songs. With great patience and skill, in the sixties she collected and performed ballads, nursery rhymes,love songs of the oral tradition, which otherwise in a few years would have gone lost. As a tribute to Caterina, Riccardo Tesi and Maurizio Geri have recently set up a show called "Over the roofs of Florence", presenting rearrangements of the most beautiful songs of her vast repertoire. Let's listen now to "Italia Bella Mostrati Gentile", a ballad from the end of '800 telling in half-serious tone of the Tuscan emigration to America, in this case to Brazil, the land of coffee crops.





I am pleased to add here the lyrics, enjoy!

L'operaio non lavora, c'è la fame che lo divora
e que' braccianti non sanno cosa fare a andare avanti
spererem ni' novecento, e finirà questo tormento
ma questo è i' guaio, il peggio tocca sempre all'operaio

Italia bella mostrati gentile e i figli tuoi non li abbandonare
sennò ne vanno tutti ni' Brasile e 'un si ricordan più di ritornare
Ancor qua ci sarebbe da lavora', senza stare in America a emigra'

Il secolo presente qui ci lascia, il millenovecento s'avvicina
la fame ci han dipinto sulla faccia e per guarilla 'un c'è la medicina
Ogni po' noi si sente dire: vo, là dov'è la raccolta del caffè

Non ci rimangan più che preti e frati, moniche di convento e cappuccini
e certi commercianti disperati, di tasse non conoscono confini
Verrà un dì che anche loro dovran parti' là dov'è la raccolta del caffè

Ragazze che cercavano marito, vedan partire i' loro fidanzato
vedan partire i'loro fidanzato e loro restan qui col sor curato
Verrà un dì che anche loro dovran parti' là dov'è la raccolta del caffè

Le case restan tutte spigionate, gli affittuari perdono l'affitto
i topi fanno lunghe passeggiate, vivan tranquilli coi sottodiritti
Verrà un dì che anche loro dovran parti' là dov'è la raccolta del caffè

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