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giovedì 26 aprile 2012

La Festa di Santa Zita

Domani è festa qui a Lucca, e come ogni anno la città in questi giorni, piena di fiori, è ancora più bella del solito.

Tomorrow is a holiday in Lucca, and like every year in these days the city adorned with flowers looks more beautiful than usual.


foto di Destination Lucca

Si celebra domani infatti la festa di Santa Zita,la santa patrona della città (e patrona anche delle domestiche, dei fornai e delle casalinghe). Zita è ricordata per molti miracoli –il più famoso è quello dei fiori, di cui abbiamo già parlato l'anno scorso e che potete leggere nel nostro blog a questa pagina.
Quest'anno vorrei parlare di un altro miracolo, meno noto ma ugualmente suggestivo, che si attribuisce a questa Santa.

In fact tomorrow we celebrate the feast of Santa Zita, patron saintess of the city (and also patron of housemaids, bakers, and housewives). Zita is remembered for her many miracles, most famous of which is that of the flowers: we already wrote about it last year at this page. This year I would like to present another miracle of Zita, less known but equally impressive.



Questo miracolo fa riferimento alla cosiddetta “porta dell'Angelo” - la porta laterale della Chiesa di San Frediano (dove tuttora riposa il corpo della Santa) che si affaccia su Via San Frediano, e che era la porta che di solito Zita usava per entrare in Chiesa.

This miracle refers to the so-called "door of the Angel" - the side door of San Frediano Church (where rests the body of the saint) which faces San Frediano Street and through which Zita entered the church.




Si racconta che un giorno d'inverno Zita incontrò proprio qui un povero che stava letteralmente morendo di freddo – Zita allora corse a casa sua (dove lei faceva la domestica) e prese, di nascosto, un mantello del padrone di casa per regalarlo a questo mendicante. Questo “furto” sarebbe costato sicuramente il posto di lavoro a Zita, se il padrone se ne fosse accorto, ma miracolosamente questo non avvenne perchè un Angelo riportò subito un mantello identico al padrone – e così Zita fu“salva”. Questa storia si trova rappresentata sulla vetrata sopra la porta della Chiesa, ed è un altro esempio della generosità di Zita, per cui la santa era già conosciuta in vita, quando ancora era solo una umile domestica. Una prova della sua fama sta nel fatto che già Dante Alighieri, nella sua Divina Commedia (scritta una trentina di anni dopo la morte di Zita, quindi molto tempo prima della sua canonizzazione, avvenuta nel XVII secolo) parla di Zita e nell'Inferno descrive un barattiere lucchese come “uno degli anzian di Zita”. Quando Zita è morta, il 27 aprile 1278, Dante aveva 13 anni. Le due vite si sono in qualche modo toccate, e il Sommo Poeta deve avere sentito parlare, eccome, della Santa lucchese.

It is told that right on this door on a winter day Zita met a poor man, who was nearly dead from the cold: to help him Zita ran home (where she was a housemaid) and covertly took one of his master's mantles to give it to the beggar. This "theft" would certainly have cost Zita her job had her master known about it, but this did not happen, as an Angel immediately brought back an identical mantle to the lord, and so Zita was safe. This story is portrayed on the stained-glass above the church door and is another example of Zita's generosity, already well known during her humble maidservant's life. A proof of her fame is that even Dante Alighieri in his Divine Comedy (written about thirty years after Zita's death, thus long before her canonization in the 17th century) tells about her and in the Inferno describes a lucchese embezzler like "one of Zita's seniors" (here Zita stands for Lucca). On Zita's death - April 27th, 1278, Dante was 13 years old. Their two lives someway had come in touch and the Great Poet had surely heard about the lucchese Saintess.


i fiori di Santa Zita

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