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lunedì 24 gennaio 2011

Lucca, l'Unità d'Italia e Garibaldi

Nonostante le notizie di questi giorni siano di tutt'altro tenore, è bene ricordare che nel 2011 ricorre il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, esattamente il 17 marzo. Per questo sono previste celebrazioni e festeggiamenti. A tale proposito vorrei spendere qualche parola su Lucca e sugli anni che precedettero la sua adesione allo stato unitario.
Dopo il periodo napoleonico e la reggenza di Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone, e in seguito alla caduta dell'impero, il Congresso di Vienna assegnò il governo di Lucca ai Borboni, lasciandone intatta l'autonomia dal Granducato di Toscana, in mano agli austriaci della casa di Lorena.
Ma, dopo che la guida della città passò da Maria Luisa di Borbone al figlio Carlo Ludovico, questi, nonostante un primo periodo di positivo sviluppo, per mancanza di controllo della spesa pubblica, portò la situazione economica a uno stato fallimentare e decise di vendere la città agli austriaci. Lucca in questo modo perse la propria autonomia ed entrò a far parte del Granducato di Toscana. I lucchesi vennero a sapere a sorpresa di questa cessione e manifestarono il loro malcontento per avere perso la propria identità di gloriosa città-stato, mantenuta attraverso i secoli a costo di innumerevoli battaglie e sacrifici.
La notizia della cessione di Lucca al Granducato fu annunciata il 5 ottobre 1847, e la delusione per il “tradimento” del proprio principe portò in breve i lucchesi ad abbracciare la lotta patriottica contro gli austriaci e a favore dell'indipendenza dell'intera penisola italiana. Già nel 1848 volontari lucchesi parteciparono alla prima guerra di indipendenza e alla battaglia di Curtatone e Montanara. Questo primo tentativo non ebbe successo, ma circa 10 anni dopo la rivolta scoppiò di nuovo, e con l'appoggio dell'esercito francese i Lorena furono costretti ad abbandonare definitivamente il Granducato.
Così, mentre Garibaldi e i suoi Mille nella primavera del 1860 portavano il loro contributo all'Unità d'Italia con la conquista del Regno delle Due Sicilie, già il 15 marzo di quell'anno i lucchesi votarono a grande maggioranza l'annessione al nascente Stato Italiano.
Non voglio dilungarmi su questioni strettamente storiche, ma soltanto ricordare un fatto molto importante per Lucca, e cioè la conservazione delle sue preziose mura, un monumento che la rende ancora oggi una città unica : ebbene, dopo l'unità, lo stato italiano aveva previsto la vendita o addirittura la distruzione della cinta difensiva, ritenuta ormai inutile. Anche in questo caso, l'orgoglio e la lungimiranza dei lucchesi fecero sì che il Comune riscattasse dallo stato le proprie Mura, acquistandole al prezzo di circa 122.000 Lire nel 1865.
E per finire (dopo la versione in inglese) vorrei proporvi il video di una canzone dedicata a Garibaldi, conosciuto come “l'eroe dei due mondi”, perché oltre a dare un contributo determinante all'unificazione dello Stato italiano, combatté anche nelle lotte di liberazione dei popoli dell'America latina in Brasile e in Uruguay.



Though recent news are of a quite different tenor, it's good to remember that this year is the 150th anniversary of the Unity of Italy, exactly on March 17th, for which festivities and celebrations are in store.

About this matter I would like to spend a few words on Lucca's history in the years preceding its accession to the unitary state.
After the Napoleonic rule and the regency of Elisa Bonaparte, Napoleon's sister, and following the fall of the empire, the Congress of Vienna assigned the government of Lucca to the House of Bourbon from Spain, maintaining the city independent from the Grand Duchy of Tuscany, at the time under the House of Lorraine (Austrian rule)
But after the leadership of the city passed from Maria Luisa to her son Carlo Ludovico, except for a first period of relative progress, he soon took the city to the brink of bankruptcy owing to a faulty control of the public expenditure and decided to sell it to the Austrians. This way Lucca lost its autonomy and became part of the Grand Duchy of Tuscany. The Lucchesi knew of this change by surprise and showed discontent for the loss of their glorious identity of city-state, maintained over the centuries at the cost of countless battles and sacrifices.
The news of the handing over of Lucca to the Grand Duchy was given on October 5th, 1847, and the disappointment for the “betrayal” of their prince led the Lucchesi in a short time to embrace the patriotic struggle against the Austrians and in favour of the independence of the Italian peninsula in its entirety. Already in 1848 Lucchese volunteers took part in the first independence war and in the battle of Curtatone and Montanara. This first attempt was unsuccessful, but 10 years later a new uprising broke out and with the support of the French army the Lorraine were forced to leave the Grand Duchy for good.
So, while Garibaldi and his Thousand in the spring of 1860 were giving their contribution to the unity of Italy by their conquest of the Kingdom of the Two Sicilies, a wide majority of the Lucchesi voted in favour of the annexation of their city to the dawning Italian state.
I don't want to go into details of strict historic interest, but just remember a very important fact for Lucca: the preservation of its precious walls, today a monument of unique beauty. Well, after the Unity, the Italian state had considered selling or even demolishing the defensive circle, as it was regarded as of little or no utility.
Also in this case, the pride and far-sightedness of the Lucchesi ensured that the Comune bought the walls back from the state for an amount of 122.000 Liras in 1865.
And now I am glad to propose you a video of a song dedicated to Garibaldi, known as the “hero of two worlds”, as beside his decisive contribution to the unification of the Italian state, he also fought in the struggles for liberty of South-American peoples in Brazil and Uruguay.

1 commento:

  1. Vedo che simo in tanti in questi giorni a trattare, anche se in modo diverso, lo stesso argomento...
    Date pure un'occhiata al mio ultimo post:
    http://eoiblogghiamo.blogspot.com/

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